CASARANO – SANTA MARIA DELLA CROCE A CASARANELLO di Giuliana Lubello

di Giuliana Lubello

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CASARANO – SANTA MARIA DELLA CROCE A CASARANELLO

Nell’arte bizantina è molto presente l’iconografia mariana. Qual è la testi­monianza più antica più nota a tal proposito?
In realtà, in tutto l’im­pero, le prime cattedrali dell’epo­ca costantiniana, erano dedicate al Salvatore. La chiesa Lateranense, la più importante del mondo cristiano della prima metà del IV sec., S. Sofia (Sofia=Sapienza divina) ne costitui­scono due esempi. Da quanto è noto, la prima chiesa dedicata alla Vergine è quella di S. Maria Maggiore a Roma il cui committente fu Papa Sisto III, che dal 432, anno seguente alla conclusio­ne del concilio di Efeso, al 440 costruì tale grandiosa basilica, che in qualche modo era in rapporto con il Laterano, non molto distante da essa.
Perché il concilio di Efeso segna un cambiamento nella spiritualità mariana, nella cultura cristiana e nell’arte bizantina?
Prima degli esiti del concilio efesi­no nel 431 non ci sono chiese dedicate alla Vergine. Appena terminato il sino­do, il patriarca di Costantinopoli, Ne­storio, il quale negava che la Vergine potesse essere definita la madre di Dio (theotokos) e preferiva invece l’appel­lativo di Madre di Cristo-uomo (chri­stotokos), fu condannato come eretico; e da quel momento in poi ebbe inizio un vero culto della Vergine.

Testimonianza fra le più antiche del culto mariano in Occidente, quella di Santa Maria della Croce, in località Casaranello (Casaranum parvum), è la prima chiesa di epoca paleocristiana in Terra d’Otranto. Intitolata già in epoca medievale a Santa Maria della Croce, è uno dei primi edifici della Theotokos, successivo di qualche decennio al Concilio di Efeso (431 d.C.), con cui si proclamò il dogma della divina maternità.
santa-maria-della-croce-a-casaranello-4Al periodo paleocristiano risalgo­no alcuni modelli di mosaico. An­che a Casaranello, in S. Maria della Croce, l’abside con la volta a botte e la cupola sono decorate con mo­saici.

Cosa ha scoperto nelle im­magini mariane rinvenute?
Casaranello è dedicata alla Ver­gine sicuramente a partire dal X sec. come testimonia l’iscrizione studiata da Jacob sulla figura della Vergine con Bambino presente sul primo pilastro a sinistra di fronte al presbiterio, che parla di una seconda consacrazione della chiesa da parte di un vescovo di Gallipoli (Casaranello ha sempre dipeso da Gallipoli). santa-maria-della-croce-a-casaranello-5

Inoltre, l’alta qualità della costruzione, la presenza di un mosaico parietale, che è certo un’opera costosa perché le tesse­re sono d’oro, sono sicuramente legati ad una committenza im­portante. santa-maria-della-croce-a-casaranello-9Tuttavia, l’iconografia è solo in parte simbolica, infatti, la croce compare in ag­giunta all’intitolazione alla Vergine ipotizzandoche questo edificio, raf­finatissimo e di altissima qualità, cu­stodisse una reliquia della vera croce e allora, allargando l’indagine all’Italia meridionale, dove a quei tempi circolavano frammenti della Croce.
Il mosaico paleocristiano rappresenterebbe proprio una sorta di manifesto figurativo del ruolo di Maria come guida dell’umanità.
Fra gli affreschi, quelli più antichi sono databili tra la fine del X e gli inizi dell’XI secolo. Di rara bellezza, l’affresco della Madonna con Bambino, risalente all’XI secolo, rappresenta il tipo iconografico della Kyriotissa (Regina), legata al dogma dell’Incarnazione.


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