2018 Anche Lucera (Fg) cambia l’intitolazione all’Istituto Vittorio Emanuele III

di Giovanni Greco

2018 Anche Lucera (Fg) cambia l’intitolazione all’Istituto Vittorio Emanuele III

Vittorio Emanuele III

Anche in Puglia la riacquisizione della conoscenza storica parte dalle scuole, a conferma di un iter già avviato negli ultimi decenni, teso a un cambiamento (e/o rinnovamento), e non per ultimo ad un approfondimento più concreto e serio della realtà storica meridionale e nazionale. L’esempio di questo vento di cambiamento è dato dall’istituto I.T.E.T. di Lucera (Foggia), intitolato a Vittorio Emanuele III, il quale chiede di cambiare nome giacchè Vittorio Emanuele III di Savoia fu il re che tra le altre cose firmò anche le leggi razziali del 1938. Sono studenti e docenti quindi a esprimere questa necessità alla conoscenza approfondita e al cambiamento, come sottolineano gli stessi studenti : “La nostra scuola è intitolata proprio al re che promulgò le leggi antisemite che produssero conseguenze terribili per gli italiani di religione ebraica, fino alla deportazione nei campi di sterminio per contribuire il progetto hitleriano della soluzione finale, tutto questo ci spinge a ritenere che non sia opportuno, lodevole, né tantomeno educativo che il nostro istituto continui ad essere identificato col nome di quel re che non fu capace di fermare tali provvedimenti”.
L’istituto infatti, sorto il 16 ottobre 1924 con Regio Decreto firmato proprio dal re Savoia all’epoca in carica, è uno dei pochi in Italia che sino ad oggi (quindi per quasi 100 anni) ha mantenuto invariato il nome della sua intitolazione. Come fosse stato un atto di reverenza o sottomissione protratto di decennio in decennio? Fattostà che alla fine vince sempre il buon senso e la caparbietà della volontà di conoscere la propria storia per apprezzare meglio il presente. Così il dirigente scolastico Pasquale Trivisonne a inizio anno 2018 ha proposto il cambio della denominazione dell’istituto foggiano, che fortunatamente è stato votato all’unanimità dal collegio dei docenti. La richiesta era già stata fatta dall’assemblea d’istituto degli studenti del 27 gennaio 2018 e all’indomani della richiesta della presidente della comunità ebraica Noemi Di Segni di cancellare il nome di Vittorio Emanuele III da scuole e biblioteche visto che fu lui il re che firmò le leggi razziali durante il fascismo. Il tutto avveniva un paio di settimane prima che la regione Puglia approvasse “La giornata della Memoria per le vittime Duosiciliane dell’Unità“; per la quale è stata scelta la data del 13 febbraio come giornata ufficiale per ricordare i meridionali che perirono nell’assedio di Gaeta (del 13 febbraio 1861) nonchè i relativi paesi rasi al suolo.
Pertanto sembra davvero e finalmente giunta l’ora che si dia risalto ad eminenti e illustri rappresentanti storici della terra foggiana, da sostituire al posto del re savoiardo che firmò le leggi razziali. Ma anche se questo è il motivo scatenante della richiesta dei docenti e degli studenti di Lucera, va ricordato che il “re soldato” Vittorio Emanuele III, in 46 anni di regno – dal 1900 al 1946 – in molte occasioni avrebbe potuto davvero cambiare il corso della storia Italiana – cosa che però, non ha saputo o potuto gestire e/o fare : Vitt. Em. III ha partecipato a due guerre mondiali, ha assistito all’introduzione del suffragio universale maschile e femminile, all’ascesa del fascismo, alla promulgazione delle leggi razziali e alla fine della monarchia … infine un “re soldato” molto discutibile, visto che fuggì da Roma l’8 settembre 1943, lasciando l’intero suo esercito italiano … allo sbando! Certo che è sempre il momento di cancellare il suo ricordo (…) per ripristinare una nuova coscienza e conoscenza storica.
Come spiega il preside Trivisonne «che sia il momento di incardinare la scuola nel territorio, intitolandola a Donato Menichella che fu tra i più apprezzati governatori della Banca d’Italia e che è figura del territorio perché nato nella vicina Biccari, siamo aperti anche ad altre proposte che siano coerenti con l’indirizzo della scuola».
Vero è che è solo un inizio, che per quanto ottimo, ha dinanzi molta strada da fare. In Italia, e soprattutto nel meridione, sono sempre tanti i nomi da cancellare da busti, vie, strade e piazze : come Vittorio Emanuele II, Garibaldi, Cialdini etc. Sempre a Lucera ad esempio resta ancora il Teatro “Garibaldi” che si trova in pieno centro cittadino. In principio era intitolato alla regina delle Due Sicilie Maria Teresa Isabella di Borbone (“Real Teatro Maria Teresa Isabella”);  fu creato nel 1837 e inaugurato nel 1838; all’interno del Palazzo Mozzagrugno, sede centrale del Comune, in “Corso Garibaldi” (…) Nel 1903 venne ribattezzato quale gemello in miniatura del “Petruzzelli” di Bari. C’è ancora strada da fare per cancellare quei nomi che distrussero l’intero meridione, ma ogni giorno che passa … quel momento diventa sempre più concreto.


a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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