UNITÀ D’ITALIA UN DISASTRO ANNUNCIATO di Antonio Pulcrano su un articolo di giugno 2018 su BBC History; otto pagine dedicate all’Unità d’Italia – a cura di Dario Marino

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UNITÀ D’ITALIA
UN DISASTRO ANNUNCIATO

di Antonio Pulcrano; su un articolo di giugno 2018 su BBC History  (otto pagine dedicate all’argomento “Unità” a cura di Dario Marino)

Questo è il titolo cubitale in copertina questo mese della Rivista BBC History, in edicola da qualche giorno. Nell’interno, otto pagine dedicate all’argomento “Unità”, sempre e comunque come conquista forzata del Regno Due Sicilie e sulle conseguenze che questo scellerato avvenimento ha poi comportato per le popolazioni del Mediterraneo d’Italia.

“Dopo la spedizione dei Mille, autonomisti, legittimisti napoletani, federalisti cattolici e repubblicani formarono un fronte unito di oppositori all’unità del Paese, e soprattutto al modo con cui fu realizzata. Ecco le ragioni che a scuola non ci hanno mai spiegato”, scrive nell’occhiello di apertura Dario Marino, l’autore dell’articolo-inchiesta che, specie nella seconda parte, rimarca le ragioni dei “federalisti” di allora, come Gioberti, Rosmini, Cattaneo ed altri, i quali si batterono per la creazione di una Italia “associata”, repubblicana o monarchica, oppure addirittura “papalina”.

Negli ultimi anni, molti storici e studiosi di politica hanno avanzato l’ipotesi di realizzare, adesso, ora, una nazione federata, suddivisa in zone, tre o quattro, economicamente e socialmente omogenee. Anche Marino, in questa inchiesta, fra le righe, fa trapelare una qualsivoglia ipotesi federalista da realizzarsi in un prossimo futuro, visto anche il nuovo tipo di Governo che di recente si è andato formando. Ebbene, andiamoci piano: sarebbe troppo comodo, ora, dopo un secolo e mezzo di malversazioni nei confronti dei meridionali e della economia sudista, con spoliazioni finanziarie e bancarie, dopo la distruzione del tessuto industriale e agricolo a tutto vantaggio delle Regioni del Nord, dopo lo sfruttamento delle migliori risorse umane del Mezzogiorno di questa malnata nazione, risolvere il tutto relegandoci in una sorta di provincia povera, abbandonata al proprio destino con la scusa di una inutile autonomia.

Federalismo sì, ma solo ed esclusivamente dopo aver ottenuto le infrastrutture mai realizzate, i porti mai ammodernati, gli aeroporti mai costruiti, le ferrovie mai viste, le scuole mai messe in essere, le università mai finanziate, le bonifiche mai bonificate, le rapine di giacimenti petroliferi mai riconosciute, il turismo mai incentivato, la desertificazione sociale mai ammessa e, infine, e non ultimo, il riconoscimento della vera Storia del Risorgimento, della sopraffazione di un intero popolo inerme, vessato e vilipeso, umiliato, solo perché conquistato con le armi.

Ce ne vuole, veramente, altro che fittizio federalismo: la strada è lunga, irta di ostacoli, con una ipocrisia grande come una Nazione da sconfiggere e debellare.

di Antonio Pulcrano


a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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