SAPER SORRIDERE – Sandro Greco

di Sandro Greco

Sandro Greco, 2017 – “Fiori di carta con le ali”

SAPER  SORRIDERE
Poiché  sul pianeta terra
si è per un breve soggiorno,
cerca di essere libero, leggero
e semplice come una farfalla.
Continua a saper sorridere
piantando fiori di carta
sull’arida cima di un monte sassoso,
sulla sabbia,
sulla roccia,
sui rifiuti,
sull’asfalto,
sulla neve,
sulla luna.
E sulla luna costruisci aquiloni
e dondolati,
quanto più in alto è possibile,
su un’altalena fatta con le lenzuola.
Gioca con ogni cosa
e sorridi sempre perché
non solo si è più creativi
ma aiuta anche
a non far morire il “bambino”
che rimane sempre in ognuno di noi.
E quando ti commuovi
pensando a un caro assente

parla con i fiori.​

Sandro Greco, 2005

GILLO DORFLES : “IL MONDO di SANDRO GRECO”

GILLO DORFLES : “IL MONDO di SANDRO GRECO”

Sandro Greco, santificato come uno dei «Santi Medici»  dell’avanguardia pugliese dal critico d’arte Pietro Marino, in occasione della mostra allestita presso la Galleria «Pino Pascali» in Polignano  a Mare, Bari (La Gazzetta del Mezzogiorno, Sabato 31 agosto 1974).
Ha portato innanzi la sua ricerca e sperimentazione, nella stagione dell’arte concettuale prima, la land-art, la performance, poi gli “ideogrammi” di analisi del linguaggio, le “forme simboliche”, fino alle più recenti esperienze di manualità, tappeti e mosaici…

Dopo un’esperienza figurativa dal 1948 al 1966 (tema preferito: il circo) lo studio dell’entropia lo porta a nuove visioni dell’arte e con la Mostra “Arte e scienza” del 1967 si avvicina all’arte povera, e all’arte concettuale con “I fiori di carta” ed “I rapporti prossemici” tendenti ad evidenziare i connotati psicologici dello spazio e del tempo. Ricorre spesso ai concetti della chimica, della matematica e della termodinamica per chiarire meglio il contenuto del suo pensiero.

CURRICULUM DI SANDRO GRECO                                                                      

Nasce a S. Pietro Vernotico (Br) il 14 gennaio 1928.  Vive ancora e non ha, per il momento, alcuna intenzione di morire.
Inizia a dipingere da autodidatta nel 1948 e allestisce la prima mostra personale nel 1953;
il tema preferito è il Circo. Nel 1955 fa il clown nel Circo Continental e conserva ancora oggi memoria di questa esperienza come di “un’avventura stupenda”.
Consegue la Laurea a Bari in Farmacia nel 1956 e l’abilitazione all’insegnamento della chimica a Roma nel 1962.
Esercita la professione di farmacista e lavora come Collaboratore Scientifico.
Fino al 1961 collabora come corrispondente con “Il Messaggero di Roma”, con la “Gazzetta del Mezzogiorno” di Bari, con il “Meridionale” di Brindisi, con la rivista culturale “Selva” di Torino.
Dal 1963 al 1993 insegna Chimica negli Istituti Tecnici. Dal 1963 lo studio della fisica della particelle e della termodinamica contribuisce a far cambiare indirizzo all’esperienza artistica.
Nel 1965 crea le sue prime ceramiche e fino al 1967 produce acquerelli e dipinti ad olio, ispirandosi a Van Gogh, Mirò, Vlamink, Corot e  Zandomeneghi.
Nel 1967, con la mostra “Arte e Scienza” diventa uno dei protagonisti della avanguardia pugliese.
Dal 1968 si dedica alla Land-Art con i fiori di carta ed altre opere; dal 1969 ad oggi molta della sua attività artistica si basa sull’ECOLOGIA.
Ha fondato, negli anni settanta con T. Carpentieri e C. Lorenzo, il Centro di Ricerche Estetiche a Novoli (Le) ed ha organizzato, assieme a C. Lorenzo, un “Seminario Estetico” presso l’Università del Salento di Lecce.
Ha costituito una Galleria d’Arte a Brindisi, un’Associazione Culturale “Moventi” a Lecce e una Bottega d’Arte a Lecce “Il gioco e l’arte”.
Dal 1985 in poi, abbandona le avanguardie artistiche per proseguire il suo personale percorso creativo, producendo tappeti ed arazzi annodati interamente a mano, a punto Smirne (Tapparazzi), “maschere in cartapesta, gioielli in oro, in argento, in ottone, piatti in cartapesta, libri di carta, di stoffa, di alluminio, di plexiglas, di legno, scacchiere, scatole di legno contenenti le cose e i
pensieri più interessanti, cartoline di legno, sculture.
Dal 1999 al 2009 si dedica, fra l’altro, alla ceramica, producendo “quasi mille pezzi fra trozzelle, piatti, vasi, figure (realizzate a mano lavorando la terraglia) incidendo e ingobbiando quando l’argilla è ancora molle”.
Attualmente realizza lavori in feltro, opere pittoriche realizzate con l’ “i-pad”, mosaici (dipinti particolari), proseguendo, con coerenza e senza interruzioni la sua poliedrica ed originale attività creativa.


BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

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