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Dov'è il bene? Dov'è il male? Il bene non è nella tecnologia estrema, ma nel ritorno alla coscienza



a cura del dott Giovanni Greco

Dov'è il bene? Dov'è il male? Il bene non è nella tecnologia estrema, ma nel ritorno alla coscienza.

E' vero, infiniti sono i vantaggi delle modernissime tecnologie; basti pensare alle stampanti 3d che possono riprodurre organi : denti, polmoni, protesi ossee, dolci e case intere ... come anche nuovi supporti tecnologici sempre maggiormente utilizzati nelle vetture, equipaggiate con sensori che limitano incidenti ...  poi c'è l'ultimissima tecnologia RFID (Cfr : http://punto-informatico.it) e potrei continuare, non devo qui fare un elenco nè elogiare gli innumerevoli benefici che le complesse architetture chimiche e biochimiche coniugano per dare sollievo, confort e solidità alla vita di noi consumers del III millennio ... Questa è l'era della pregiata tecnologia dall'accurata affidabilità, offerta ad un prezzo accessibile a tutti. Ma c'è anche da valutare quale è il reale impatto dell'innovazione tecnologica sulla vita di noi tutti, che non è esattamente roseo come appare. C'è sempre un limite a cotanta ricchezza tecnologica. Infatti se da un lato globalizzazione e New Economy possono provocare una corposa disoccupazione (Cfr : http://www.madeinebusiness.it/limpatto-dellinnovazione-tecnologica-sulla-disoccupazione/), la cosa che più mi preme sottolineare in questo brevissimo excursus sulla tecnologia, è che sia nelle nanotecnologie sia nelle sperimentazioni sul dna umano, pare che l'umanità intera possa spingersi talmente tanto da disumanizzarsi e sorpassare di molto la linea di confine (...). Un fatto questo, che l'essere umano ha già oltrepassato da secoli, tra l'altro. Da quando ha perso il legame con la natura, da quando si è staccato dal mondo del sensibile, da quando ha smarrito la condizione originaria della percezione di se e della propria coscienza "umana" fatta di corporeità e di spiritualità ... e si è gradualmente ma inesorabilmente affidato ai nuovi dei, i vari "oppio dei popoli" : dai soldi ai passatempi televisivi all'isolamento da cellulare ... Per giungere a oggi, all'attuale condizione di pseudo progresso in cui prospera indifferente l'uomo contemporaneo e ipertecnologico.

Infatti l'attuale progresso, non è un concreto "progredire" verso una salvezza o una liberazione - ad esempio dalle malattie;  ma, a causa di un uso strumentale ed economico-politico della stessa tecnologia (da parte di elìte di potere), si vuol dare alle masse l'illusione che alcune tecnologie possano davvero migliorare la vita a tutti. In realtà moltissimi farmaci, spesso non solo sono  inutili, ma frequentemente e paradossalmente producono malattie; beh ... con l'industria dei colossi farmaceutici si alimentano solo le casse e il "potere" di grossissime holding e multinazionali. O nel mercato dei beni di consumo stracolmo di oggetti come i cellulari che i complottisti dicono siano cancerogeni. O nell'ambito alimentare con le merendine anch'esse prodotte con conservanti, alcuni dei quali cancerogeni. Quindi l'attuale progresso, sarebbe davverio un concreto "progredire" verso una salvezza o una liberazione ? Ma certo alcuni dicono; è il mondo contemporaneo ... (che volete che sia!) E certo, abbiamo questi oggetti e alimenti ... per il nostro bene. Come no!

Sarà! Comunque si dice che La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni; ma che solo il paradiso sia pieno di buone opere.

A mio avviso la vera soluzione ai tanti problemi (alimentari, della salute, dell'ambiente ...) non è esattamente nella ricerca spasmodica di una tecnologia sempre più raffinata, o quantomeno in quest'uso tendenzialmente distorto del progresso. Semmai la semplificazione ai problemi alimentari, energetici, industriali, ambientali, è semplicemente in tutt'altro campo, non in quello tecnologico, ma nell'individuo; intendo il buon senso e la dimensione spirituale che produce un differente tipo di energia dell'individuo, nella sua interiorità, quella delle persone coscienziose; e parlo di una energia dell'amore per il prossimo, che le stesse holding votate al pensiero unico, vorrebbero invece distruggere; per non avere problemi a imporre all'umanità intera le tecnologie sempre più azzardate e pericolose che stanno già producendo inquinamento e povertà spirituale, morale e materiale.

Ma non avvertite che quest'uso smodato della tecnologia quindi, infatti, sia un reale regresso? Fateci caso, in parte sembra possa dimostrarlo l'appiattimento del pensiero unico, attualmente in corso. E forse siamo solo all'inizio, vista l'anestesia generale! Pensate a cosa abbia già creato l'uso dell'obsoleto petrolio (inquinamento, guerre, fame ... burocrazia). O gli ogm nell'alimentazione e nell'industria alimentare del latte, della carne, delle verdure, delle farine ... E provate a immaginare in una futura epoca (scomoda), che fine indecorosa faranno le menti brillanti : sarebbero divorate dall'isolamento dilagante. Avremo interi paesi ingrigiti da burocrati spinti da cotanta vèrve tecnologica; in questo panorama (catastrofico), non credete che tutto ciò possa generare un mondo di zombie planetari?

La sola emozione : la paura.

L'individuo coscienzioso? Sottomesso, cacciato e isolato in quanto "libero pensatore".

Ossia per volontà di pochi, diventeremo tutti assopiti, asettici, apatici, senza stimoli, senza emozioni, senza aria, senza acqua ... senza identità e senza cervello? Forse si. E questo è un male.

Ecco che la disumanizzazione procederebbe a oltranza; fino alle barbarie e all'estinzione dell'essere umano. Noi, ormai staccati dalla natura, dall'empatia, in una società non sociale, crocefissi nel nostro stesso progresso, ci autodistruggeremo.

Peggio delle guerre, si altererebbe ulteriormente la natura delle cose, un equilibrio ancestrale, quello fra bene e male appunto.

Estremi questi cui non eravamo mai arrivati prima d'ora.

Dov'è il bene? Dov'è il male? Il bene non può essere in questo tipo di gestione oppressiva e oscurata dalla tecnologia estrema. Ma nel ritorno all'armonia della coscienza dell'individuo, libero, luminoso, multicolore e autodeterminato. Felice. In tutto ciò, quest'attuale uso degli artifici della tecnologia che chiamano "progresso", rappresenta solo il male, in quanto vende solo l'illusione di una felicità tanto ricercata. E' il regresso che si fa passare per progresso. E questo regresso è fuori dal contesto della dimesione umana.

Per guardare ad un futuro roseo, sarebbe opportuno invece un vero ritorno alla naturale essenza del mondo, delle cose, della carne della vita stessa.

Ecco perchè sarebbe meglio frenare "l'affare" Ceta, ogm, microchip ...

...

Anche i vampiri, in fondo, insorgerebbero in quel mondo governato e popolato da zombie; ma proprio perchè in quel futuro orrendo, anche loro (i vampiri) gradirebbero frenare i nuovi zombie,  e non solo perchè in quel mondo vedrebbero scomparire la fonte del loro alimento principale : il sangue dell'essere umano! Ma anche perchè in quella disumanizzazione il loro alimento sarebbe privo di una qualunque essenza vitale. Avrebbe il sapore plastificato di un ogm alla fragola transgenica con un retrogusto ad una qualche altra strana nanotecnologia ...

Dov'è il bene? Dov'è il male? Il bene non è nella tecnologia estrema, ma nel ritorno alla coscienza. Il male è nell'oltrepassare determinati confini.


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;

dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

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Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli (Isaac Asimov)

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a cura di Giovanni Greco

 

 


Post date: 2017-08-15 20:33:28
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