L’antico nome della Terra di Otranto e di Bari era Calabria. Ma il termine Calabria sembra anche alle origini della parola Italia – da Enotria (terra del vino) di età del bonzo o da Vituli (terra dei vitelli) di età greca e romana?

ricerche a cura di Giovanni Greco

In base agli “Annali civili del Regno delle due Sicilie del 1836“, l‘antico nome della Terra di Otranto e di Bari era Calabria. Ma il termine Calabria è anche riferito alle origini della parola ITALIA – da Enotria (terra del vino) di età del bonzo o da Vituli (terra dei vitelli) di età greca e romana?

Anche questa piccola ricerca conferma le origini ancestrali di questo fazzoletto di terra che oggi chiamiamo Salento, che un tempo fu Terra d’Otranto e che ancor prima fu conosciuta come Calabria e che Greci e Romani chiamavano Terra dei Vituli … termine che (pare) poi diventerà Italia. Quale che sia la verità, se la parola Italia risieda nel Salento o nell’attuale Calabria, una cosa è certa: che le origini della storia del bel Paese risiedono nel Sud.
Eppure oggi 2017 c’è chi fra i banchi del governo e fra la popolazione di un certo nord, continua  a dire che “Il Sud non è Italia”. Invece il Sud è la base dalla quale è sorta l’Italia, probabilmente a cominciare dalla stessa etimologia del suo nome. Millenni di storia barattati per … per cosa? Effettivamente viviamo l’epoca dei paradossi. Il più grosso dei quali è quello che vede secoli di storia … accorpati in un battibaleno nel giro di un paio d’anni, tra l’estate del 1859 e la primavera del 1861.

Cfr : https://books.google.it

Da tempo ero sulle tracce della notizia che le origini del nome “Italia” risiedessero nella Terra di Otranto, ma infine ho desistito vista la dispersione delle fonti, ed ho raccolto qui la summa di quanto ho cercato. Certo è che nel testo datato 1836 sugli Annali civili del Regno delle due Sicilie“, si legge … (e con non poche sorprese) che : «La maggior parte delle regioni dette oggi Terra di Bari e Terra di Otranto era detta dagli antichi Calabria».

Fino all’inizio del V secolo avanti Cristo, con Italia si indicò solo la Calabria, in un secondo tempo il nome fu esteso a tutta la parte meridionale del Paese.

Secondo Domenico Romanelli (1756 – Napoli, 1819) nella sua opera “Antica topografia istorica del Regno di Napoli, Napoli 1815” basandosi sull’antica ma mai pienamente accettata ipotesi che esso stesse in relazione con i tori, lo spiegava con il fatto che coloro che provenivano dal mare da ovest vedessero sagome taurine nelle penisole Bruzia e Japigia.

Ma “pare” che alle origini del nome “Calabria” si celino alcune piste (più di una ipotesi) in base alle quali la stessa parola “Calabria” abbia poi dato origine al nome “Italia”. Va comunque detto che in queste ricerche, come confermeranno la maggior parte degli studiosi della materia, le notizie restano ancora “confuse”.

Nell’antichità l’Italia veniva chiamata con vari nomi:

  • Esperia, termine che in greco significa tramonto o occidente. Questo nome nasce dal fatto che l’Italia si trova ad occidente della Grecia;
  • Ausonia, termine che deriva dagli Ausoni, antica popolazione che abitò l’Italia;
  • Enotria, ovvero terra del vino, dato che il clima mite favorisce la coltivazione della vite.

La prima volta nella storia in cui appare il termine Italia è in un incisione sulla Cista Ficoroni, un porta profumi ritrovato in una tomba a Palestrina, datato al IV secolo a.C. Fu realizzato a Roma da un artigianato legato al mondo etrusco-italico, con incise scene mitologiche (mito degli Argonauti).

ENOTRIA
Andando a ritroso pare che il nome di Italia si deve al figlio di Enotro, che in quel tempo la Calabria era detta Italia e che la penisola Salentina fosse indicata con il nome di Calabria. Secondo Strabone, dei confini dell’Italia parlava già Antioco di Siracusa (V secolo a.C.) nella sua opera Sull’Italia, il quale la identificava con l’antica Enotria; secondo il filosofo Aristotele, le origini del nome Italia, risalgono all’Età del bronzo (dal XII secolo a.C. all’VIII secolo a.C), e sono da ricondurre ad un re leggendario: il re Italo, il re degli Enotri, la popolazione che viveva nell’Enotria (letteralmente: terra del vino), cioè l’antica Calabria. «Divenne re dell’Enotria Italo, dal quale si sarebbero chiamati, cambiando nome, Itali invece che Enotri» (Aristotele, Politica, VII, 9, 2). Quindi da re Italo deriverebbe il nome Italia, dato prima alla regione corrispondente all’attuale provincia di Catanzaro, e poi esteso a tutta la penisola, come riporta Tucidide: «quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade». Secondo Aristotele inoltre, Italo trasformò gli Enotri, che erano nomadi, in contadini, diede loro delle leggi e istituì tra l’altro le mense comuni, praticate dai discendenti, così come osservano alcune delle leggi promulgate da lui. E ancora: «Italo, re degli Enotri, da lui in seguito presero il nome di Itali e Italia l’estrema propaggine delle coste europee delimitata a Nord dai golfi [di Squillace e di S.Eufemia]» (Aristotele, Politica, VII, 10, 2-3). Tale fonte, è inoltre confermata da Antioco di Siracusa che, nel V secolo a.C., scriveva: «L’intera terra fra i due golfi di mari, il Nepetinico [S. Eufemia] e lo Scilletinico [Squillace], fu ridotta sotto il potere di un uomo buono e saggio, che convinse i vicini, gli uni con le parole, gli altri con la forza. Questo uomo si chiamò Italo che denominò per primo questa terra Italia. E quando Italo si fu impadronito di questa terra dell’istmo, ed aveva molte genti che gli erano sottomesse, subito pretese anche i territori confinanti e pose sotto la sua dominazione molte città».

Ma l’origine del nome “Italia” resta controversa per ovvi motivi. Primo fra tutti in quanto ci basiamo su ipotesi che poggiano su supposizioni o su “fatti” non dimostrabili, come la stessa vera esistenza di “re Italo”.

VITULI
Secondo un’altra ipotesi Italia è una parola di probabile origine greco-etrusca, che pare significhi “terra dei vitelli”, in quanto il Sud ne era abbondante in epoca classica.
Il nome Italia deriverebbe dal nome di un’antica popolazione della Calabria, i Vituli. Essi erano chiamati così perché adoravano i vitelli. Nel tempo la parola “Vituli” si potrebbe esser trasformata in : Vituli – vitalai – italoidi – italia. Il passaggio dal nome Vituli al termine Italia si sarebbe avuto con i Greci delle colonie, i quali, molti secoli dopo, pronunciavano Itali il termine Vituli e chiamarono Italia la regione abitata dai Vituli. Questo termine, fine al V secolo a.C., indicava solamente la parte meridionale della Calabria. Solo successivamente venne usato per indicare l’intero nostro paese. Da wikipedia : I Greci indicarono l’origine del nome in Ouitoulía dal vocabolo “Italòi” (plurale di Italós), termine con il quale i coloni achei che giunsero nelle terre dell’attuale Calabria ambiguamente designavano sia i Vituli, una popolazione che abitava le terre a sud dell’istmo di Catanzaro, il cui etnonimo era etimologicamente relato al vocabolo indicante il toro, animale sacro ai Vituli e da loro divinizzato, che i tori stessi: il greco italós infatti è di derivazione italica, specificamente deriva dalla osco-umbra uitlu, toro appunto (vedasi il latino uitellus, forma con suffisso diminutivo che significa vitello). Ouitoulía venne così a significare “terra dei Vituli” o “terra dei tori”. A supporto di questa ipotesi, si ricorda che nella parte meridionale della penisola calabrese esistono toponimi di origine magnogreca (alcuni tradotti in latino dai Normanni) probabilmente facenti capo alla più antica etimologia di terra dei tori (dei bovini): Bova, Bovalino, Taurianova, Gioia Tauro, ecc.


In linea con questa ipotesi, poiche’ i romani non avevano anticamente la “V” nel loro vocabolario li chiamarono ituli e da li’ italia terra degli ituli, da VITELLO. Con l’occupazione romana il nome sarebbe poi stato esteso progressivamente a tutto l’impero romano. Questa è la versione più accreditata.

L’imperatore Ottaviano Augusto (Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, nato a Roma 23 settembre 63 a.C. morto a Nola, 19 agosto 14 d.C.), nel 42 a.C., decretò l’estensione del nome “Italia” dalle Alpi alla Sicilia.

Nel 77 d.C. Plinio il Vecchio descrive l’Italia nel libro III della sua Naturalis Historia e afferma: «Questa è l’Italia sacra agli dei».

Terra d’Otranto 

La Terra d’Otranto


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(Isaac Asimov)

 

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