Isabella Castriota Scanderbeg in BelSalento

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

poetiIsabella Castriota Scanderbeg

25335f_9ff8755b6d8bde94497bb6d8345e09b1Poetessa, Lecce, 1704 – 1749
Poetessa, fu una delle poche donne che fece parte dell’Accademia degli Spioni di Lecce. Costretta a farsi monaca in giovane età, a sedici anni fu data in moglie a sua insaputa, a Filippo Guarini sessantenne feudatario di Tuglie. La donna ottenne la separazione e frequentò la Lecce colta degli anni Venti del Settecento. Non poche furono all’epoca i pettegolezzi. Alla morte dell’anziano marito sposò Pietro Belli letterato.
FONTI
Concittadini, fascicoli allegati del Quotidiano di Lecce, dicembre 1995.
Aspetti, e momenti della civiltà pugliese di Angela Pensato, Schena editore, maggio 1995.


Ascritta all’Accademia degli Spioni, si legò sentimentalmente – non senza suscitare curiosità e pettegolezzi nella bigotta società settecentesca di provincia – al celebre letterato e patrizio leccese Pietro Belli, autore di una traduzione in versi italiani del poema latino “Siphilis sive de morbo gallico” di Girolamo Fracastoro, con prefazione e dedica di Giambattista Vico. Degli scritti di Vico dedicati alla figura e all’opera di Pietro Belli, così come dei rapporti di personale amicizia fra il grande filosofo da una parte e il Belli e la moglie Isabella Castriota dall’altra, si è occupato da par suo Benedetto Croce.

Alla morte del Guarini, ormai liberata dal vincolo matrimoniale, Isabella potè finalmente suggellare con un nuovo matrimonio, il 22 giugno del 1741, il suo controverso legame con il Belli.

Donna dotta e gentile, coltivò la poesia e la filosofia, segnalandosi per la sua indipendenza e amore del sapere, in un ambiente carico di pregiudizi e chiuso all’emancipazione femminile. Insieme con il marito, partecipò sempre più attivamente alla vita culturale leccese, contribuendo con propri componimenti poetici alle varie Accademie che si tenevano in quegli anni in città. Gli scritti poetici di Isabella Castriota e di Pietro Belli andarono per gran parte dispersi, con l’eccezione di alcuni sonetti, conservati in raccolte, fra cui si ricorda la “Raccolta di componimenti de’ Signori Accademici Spioni di Lecce composta in occasione della Natività del Serenissimo Primogenito Reale Infante D. Filippo”, dedicata al padre dell’Infante, Carlo di Borbone, e curata da D. Domenico Maria Guarini, “patrizio e general sindaco della fedelissima città di Lecce”, nell’anno 1747. Il Belli non volle mai dare alle stampe il suo canzoniere, ed il suo nome rimarrebbe oggi confinato alla marginalità se la sua vicenda umana non si fosse incrociata con quella di Giambattista Vico Parimenti, Isabella sarebbe ricordata probabilmente solo per le tristi vicende che ne travagliarono l’esistenza, o al più per il suo contributo al fiorire di una letteratura di maniera di marca provinciale e localistica, senza l’incidentale presenza nella sua vita, per il tramite del marito, del grande filosofo napoletano.

cfr : http://www.castriotascanderbeg.it/biografie/9-biografia-isabella


Oltre alla nascita di due figlie, Raimondina nel 1742 e Irene Caterina nel 1745, va ricordata in questo periodo la partecipazione della C. insieme con il marito all’Accademia tenuta in casa del sindaco di Lecce Angelantonio Paladini in onore di Carlo di Borbone (Raccolta in onore di Carlo III di Borbone, Lecce 1743), in occasione della quale recitò un componimento in versi che dimostra la sua scarsa originalità come poetessa, largamente debitrice di un ambiente provinciale tardivamente arcadico. A qualche anno dopo risalgono la minacciata carcerazione per debiti del Belli, incorreggibile dissipatore delle sostanze proprie e di quelle della moglie, e la morte di Giambattista Pieve-Sauli, avvenuta nel 1748.

La delusione arrecatale dall’apertura del testamento dello zio, che nonostante il recente riavvicinamento le aveva preferito un altro nipote, precedette di poco la morte della C., avvenuta a Lecce il 4 marzo 1749.

Bibl.: C. Villani, Scrittori e artisti pugliesi antichi, moderni e contemp.,Trani 1904, p. 1234; N. De Simone-Paladini, Due poeti nel travagliato 1700 salentino, in Rinascenza salentina, IX (1941), pp. 65-89, 129-159.

cfr : http://www.treccani.it/enciclopedia/isabella-castriota-scanderbeg_%28Dizionario-Biografico%29/


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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i miei viaggi in Europa dal 1996 al 2014 – Giovanni Greco

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