6/5/2017 – Il Sindaco Marco Poti risponde con un post nel social facebook alla viceministro salentina Teresa Bellanova

di Giovanni Greco6 maggio 2017 – Il Sindaco Marco Poti risponde con un post nel social facebook alla viceministro salentina Teresa Bellanova sullo sciopero della fame dell’oncologo Giuseppe Serravezza che, ricordiamo, sin dal 27 aprile 2017 protesta contro l’approdo del gasdotto Tap in San Foca. L’on. Bellanova infatti attribuisce al Sindaco Potì la colpa di non aver individuato un diverso approdo di Tap. (Ma il Sindaco non ha competenze in materia) :

Marco Potì :

Cara viceministro onorevole salentina Teresa Bellanova, le posso dire che da Sindaco della mia comunità, io ho solo interpretato la volontà dei miei concittadini, ho letto le carte, ho chiesto la consulenza degli esperti, ho tratto delle conclusioni, ho deciso, ho difeso, difendo e difenderò questa scelta condivisa!
Non dia a me poteri o responsabilità che non ho e non posso avere per spostare addirittura l’approdo di quella che resta per me e, forse, solo per me, un’opera inutile e non strategica.
Piuttosto, le chiedo:
È lei una rappresentante di queste comunità o no?
È lei che deve interpretare la loro volontà?
È lei che dovrebbe proporre delle soluzioni?
È lei che ha incarichi di governo in materia?
È lei che ha cambiato opinione rispetto al 2013?
Si al gasdotto, no assolutamente a San Foca, ricorda?
Oggi lei sembra parlare più come consulente di una società privata e non come una rappresentante eletta democraticamente dai cittadini.
Lei, cara viceministro, deve spiegare ai cittadini ed al dottore Serravezza, che lo chiedono, perché oggi non si potrebbe spostare l’approdo, quando lo chiede una Regione intera. DEVE DIRE IL PERCHÉ VERO! Grazie e la prego di fare il suo lavoro che io penso a fare il mio.
#notap
#rappresentantidemocratici
#istituzionistatali
#societaprivate

Qui di seguito due immagini a sinistra la dichiarazione del 2013 dell’allora candidata alla Camera del Pd Teresa Bellanova, quando era con il comitato “NoTap” : “Il gasdotto non può approdare a san Foca”.
A destra invece la dichiarazione del (6 maggio) 2017 del viceministro Teresa Bellanova : “Tap, tutto deciso, Michele non alimenti guerre”.

Come riporta la testata Trnews del 6/5/2017

“LECCE- Lo sciopero della fame portato avanti dal dottor Giuseppe Serravezza preoccupa e crea timore anche nel resto dei cittadini. Questo  il pensiero del Vice Ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova che proprio nei giorni scorsi dichiara di aver  telefonato all’oncologo consigliando di porre fine a questa forma di protesta che, oltre a non essere un bene per lui e per la sua famiglia, non lo è per il resto della comunità.

Ecco perchè il Vice Ministro desidera che Serravezza faccia un passio indietro e dia parola alla Comunità scientifica, affinchè  chiarisca i  dubbi sull’eventuale pericolosità di quest’ opera, ossia il gasdotto Tap, per la salute dei cittadini”
cfr : http://www.trnews.it/2017/05/06/bellanova-serravezza-termini-lo-sciopero-ora-parli-la-comunita-scientifica/179240

Il Comitato NoTap ha aperto una petizione online per chiedere le DIMISSIONI del viceministro BELLANOVA per le gravissime responsabilità su TAP

https://www.change.org/p/chiediamo-le-dimissioni-del-viceministro-bellanova-per-le-gravissime-responsabilit%C3%A0-su-tap

QUI IL TESTO
Da ormai due settimane il Salento sta manifestando pacificamente per difendere ambiente, territorio e democrazia contro l’inizio dei lavori per il gasdotto TAP.

Nonostante la popolazione e le istituzioni locali abbiamo espresso, sin dalle prima bozza presentata alla cittadinanza nel 2012, la contrarietà a questo progetto, il governo sino ad ora è stato sempre sordo nei confronti di chi vive il territorio.

Solo per citare alcuni passaggi che dimostrano la contrarietà istituzionale che si protrae da ormai cinque anni in tutte le sedi deputate:
– Febbraio 2012, prima delibera NO TAP  del Comune di Melendugno e a seguire quella di altri 40 Comuni del Salento insieme alla Provincia di Lecce;
– Settembre 2012, prima delibera NO TAP della Giunta Regionale ribadita in seguito per ogni fase della procedura autorizzativa;
– Gennaio 2014, Primo parere negativo di compatibilità ambientale del Comitato VIA della Regione Puglia ribatito in ogni fase autorizzativa;
– Aprile 2014, Parere negativo dell’agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente(ARPA) che considera il progetto “incompleto approssimativo, superficiale e pericoloso per la saluta pubblica”;
– Settembre 2014, Parere negativo del Ministero dei Beni Culturali che nega l’intesa al Ministero dell’Ambiente sulla Valutazione di Impatto ambientale (VIA).

Il viceministro Teresa Bellanova con delega all’energia, ex sindacalista salentina della CGIL eletta nelle liste del Partito Democratico in rappresentanza del territorio salentino, da tre anni a questa parte non ha prodotto alcun risultato sulla questione TAP, scarica la colpa verso altri enti come la Regione Puglia, prendendo in giro i cittadini che ben sanno che Tap è spalleggiata dai ministeri e dal governo di cui lei fa parte.

Per cui il viceministro continua a dire che “siamo fuori tempo massimo” e per cui la popolazione salentina dovrebbe sottomettersi a quanto già deciso dal governo, nonostante la contrarietà espressa da subito e in tutte le forme istituzionali.

Eppure nel Febbraio 2013 (alla vigilia delle elezioni) la stessa Bellanova si era eretta a paladina del territorio, considerando “assolutamente condivisibili” le ragioni del Comitato NO TAP in opposizione alla realizzazione dell’opera. Sottolineava anzi – citiamo testualmente – che “la scelta dell’approdo a San Foca sia assolutamente da rivedere”.

Oggi afferma che la partita si è chiusa il 19/12/2013 con l’accordo trilaterale Italia-Grecia-Albania dove si indica come approdo le vicinanza di Lecce.

Alla luce di quanto emerso dall’inchiesta pubblicata oggi sull’Espresso “attenti al Mafiodotto” si delineano i contorni degli interessi e “le autorità” locali, nazionali e internazioni con cui è stata concordata l’opera e l’approdo.

Siamo dell’idea che il tempo affinché il viceministro Bellanova dia seguito ai suoi impegni presi con gli elettori sia scaduto e non si può più scherzare sulla pelle dei cittadini con equilibrismi da vecchia politica.

Teresa Bellanova ha perso la fiducia del territorio.
Chiediamo che il Parlamento si faccia portavoce delle istanze delle popolazione del Salento e promuova una mozione di sfiducia verso il viceministro Bellanova.
Ci rivolgiamo inoltre ai segretari dei circoli PD contrari alla TAP, affinchè strappino le tessere in segno di protesta contro questo tradimento e si uniscano ai cittadini che chiedono che la ex-sindacalista prenda atto della sua inadeguatezza, e SI DIMETTA!



BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

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