1860 National Bank of Scotland Lettera di credito rilasciata a Garibaldi / Fondi e Legione Britannica

ricerche a cura di Giovanni Greco

jhgfghjklkjMentre il generale borbonico Landi fu comprato dagli inglesi con titoli di credito falsi, questa lettera di credito invece è vera e testimonia una delle iniziative di raccolta fondi che si sono svolte in Scozia a sostegno della causa di unificazione guidata da Garibaldi.

Lettera di credito rilasciata a Giuseppe Garibaldi dalla National Bank of Scotland nel 1860

A metà del diciannovesimo secolo, Giuseppe Garibaldi, era molto famoso e questa lettera di credito testimonia la sua popolarità internazionale. Probabilmente è il risultato di una delle iniziative di raccolta fondi che si sono svolte in Scozia a sostegno della sua causa. Ed evidentemente molte persone sono state spostate per inviare denaro per mostrare il loro sostegno per la sua causa. Per inviare donazioni di denaro in tutta Europa, la lettera di credito era un’alternativa molto sicura. I fondisti potevano depositare denaro in una banca in Scozia, quella banca poi emetteva una lettera di credito per conto di Garibaldi, il quale poteva facilmente ottenere il denaro in un altro paese, ai tassi di cambio correnti. La lettera poteva passare da molte mani prima di giungere a Londra. La maggior parte di questa catena era invisibile a Garibaldi e ai suoi sostenitori scozzesi. Tutto quello che aveva a cuore era che i soldi erano stati trasferiti in sicurezza.

Le annotazioni sul retro del documento ci dicono questi vari passaggi. Questa lettera di credito è stata rilasciata dalla Banca Nazionale Scozzese di Edimburgo il 22 agosto 1860. Fu poi firmata a Napoli il 24 ottobre da Garibaldi e da Giovanni Basso, il suo segretario che gestì la transizione del denaro per suo conto. Questo avveniva due giorni prima di uno degli eventi più famosi dell’unificazione italiana, la “stretta di mano di Teano” quando Garibaldi incontrò Vittorio Emanuele II e lo salutò come Re d’Italia. Due settimane dopo, a Genova, il Basso passò la lettera a Michele Piaggio, che lo passò a F Gruber & Co., una ditta di commercianti austriaci specializzati nell’importazione di lane inglesi in Italia. Da Gruber & Co è andato a Schunck Souchay & Co, un’altra casa mercantile con ingenti legami con la City di Londra. Successivamente fu depositato per il pagamento presso la Glyn & Co. Banking House. Glyn passò la lettera alla National Bank of Scotland e ricevette un pagamento di 115 £ (pound inglesi). Ecco come il denaro è andato in sicurezza dalla Scozia all’Italia – che non era ancora stata unificata dai nuovi regnanti savoia.
Cfr :  http://heritagearchives.rbs.com/rbs-history-in-100-objects/our-expanding-world/garibaldi-letter-of-credit-1860.html#7wriVtXoLcJkOE6c.99

In Scozia Garibaldi era molto popolare. Le sottoscrizioni raccolte in Scozia a favore della causa italiana avevano permesso di noleggiare la vecchia nave a vapore a pala City of Aberdeen, utilizzata per portare in Sicilia la Spedizione Strambio partita il 10-11 luglio da Genova con i volontari garibaldini e successivamente utilizzata da Garibaldi per spostarsi con i garibaldini da Palermo verso Milazzo
Cfr :
Scottish volunteers with Garibaldi – Janet Fyfe – Scottish Historical Review Trust – Edimburgo – 1978, pagg. 168, 180 (https://www.jstor.org/stable/25529302?seq=1#page_scan_tab_contents)

15 – 26 ottobre 1860 Partenza dei volontari della Legione Britannica – Garibaldian volunteers. Creator Morgan, engraver — Engraver Additional Name(s) Fehrenbachs, Herr, fl. ca. 1860 –
qui il link : http://belsalento.altervista.org/i-volontari-britannici-e-scozzesi-per-garibaldi-del-1860/

In realtà, oltre questa lettera di credito proveniente dalla raccolta fondi fatta in Scozia, vi furono molte altre pubbliche sottoscrizioni per la raccolta di fondi a sostegno di Garibaldi, o meglio, per sostenere l’invasione del meridione. A Milano, già il 24 gennaio 1860 commercianti milanesi avevano raccolto una offerta pari a £ 70.226,85 per l’acquisto dei fucili per la spedizione. Ma anche Cavour aveva fatto pervenire a Garibaldi prima della partenza, la somma di  Lira Italiana 20.000. Mentre  il 9 maggio 1860, tre giorni dopo la partenza da Quarto, un telegramma dell’agenzia Reuter di Marsiglia trasmesso da “The Glasgow Herald” comunicava  che Garibaldi partiva e che prima dell’imbarco “l’eroe dei due mondi” aveva acquistato tre milioni di franchi in oro dalla Banca San Giorgio di Genova. Nella spedizione dei Mille, il ruolo della massoneria inglese fu determinante, con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell’impresa.
Cfr : http://www.granloggia.it/sites/default/files/documenti/garibaldi_santoro.pdf
Cfr : http://www.freemasons-freemasonry.com/garibaldi.html
Cfr : http://belsalento.altervista.org/da-garibaldi-ai-massoni-agli-inglesi-ai-savoia-viaggio-dal-1861-alla-mafia-di-oggi/

In seguito a questi lauti finanziamenti esteri, avverrà la conquista di tutta la penisola in seguito alla quale i Savoia potranno anche depredare l’intera riserva di oro e di denaro delle banche del Regno delle Due Sicilie, equivalente a complessive 37.213 TONNELLATE D’ORO. Cfr : http://belsalento.altervista.org/esperti-del-settore-negli-studi-storici-delle-casse-bancarie-italiane-scoprono-che-i-padri-della-patria-riuscirono-a-sottrarre-37-213-tonnellate-doro-dalle-casse-duosiciliane/
Infatti, la solida moneta duosiciliana (che era d’argento e d’oro) sarà rapinata e sostituita da quella cartacea piemontese. Va qui anche ricordato che la Banca Nazionale degli Stati Sardi, che  era una azienda di credito privata, in breve tempo diverrà “Banca d’Italia”.


Che cos’è una ‘lettera di credito’. Una lettera di credito è una lettera di una banca che garantisce che il pagamento di un acquirente a un venditore verrà ricevuto in tempo e per l’importo corretto. Nel caso in cui l’acquirente non sia in grado di effettuare il pagamento dell’acquisto, la banca sarà tenuta a coprire l’importo totale o rimanente dell’acquisto. A causa della natura dei rapporti internazionali, inclusi fattori quali la distanza, leggi diverse in ciascun paese e difficoltà a conoscere personalmente ciascuna delle parti, l’utilizzo di lettere di credito è diventato un aspetto molto importante del commercio internazionale.

DALLA STORIA DELLE LETTERE DI CREDITO 

Le lettere di credito non sono state usate esclusivamente dai commercianti.  Dal 19° secolo le banche britanniche avevano un monopolio virtuale sul rilascio di lettere di crediti. Ciò è dovuto al fatto che nel commercio mondiale la sterlina di sterline inglesi è stata la valuta più accettata e i banchieri di Londra hanno guadagnato una posizione preminente nel campo della finanza internazionale.

Negli Stati Uniti le lettere di credito sono emerse dalla “concorrenza delle case di fattorizzazione per le imprese, che hanno portato all’emissione di promesse di accettare bozze contro le spedizioni”. Il crescente numero di produttori e le loro relazioni con i commercianti stranieri, la specializzazione delle attività bancarie e lo sviluppo tecnologico come l’uso più frequente del telegrafo per comunicare i termini dei contratti hanno facilitato l’aumento delle lettere di credito.
Cfr : http://infodagang2u.blogspot.it/2007/11/history-of-letter-of-credit.html

I Volontari Britannici e Scozzesi per Garibaldi del 1860


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco
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non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

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