Per oltre duemila anni Otranto è stato lo scalo privilegiato per le comunicazioni con l’Oriente per scambi e commerci

ricerche a cura del dott Giovanni Grecomedioevo

Otranto era lo scalo privilegiato per le comunicazioni con l’Oriente per scambi e commerci, mantenendo una posizione strategica proprio nel centro di un sistema di comunicazioni e di collegamento sia verso Occidente sia verso Oriente (dalla Grecia all’Albania e oltre).

Dal Salento i traghetti si dirigevano verso i balcani : Durazzo, Apollonia, l’isola di Saseno, Valona e l’isola di Corfù.  Lo scalo privilegiato per le comunicazioni con l’Oriente per scambi e commerci è Otranto, che il geografo arabo Edrisi, attivo in Sicilia nel XII secolo alla corte di Ruggero II, così la descrive: «Otranto, città di antiche vestigia e molto popolata, abbonda di coltivatori, dispone di mercati in piena attività nonché di prosperi commerci. Il mare ne lambisce le mura da tre parti sì che essa è saldata al continente solo dal lato nord. La città ha un fiume che scorrendo da settentrione passa nei pressi della sua porta e procede oltre lungo il Golfo dei Veneziani (mare Adriatico) verso la città di Brindisi, lontana quaranta miglia da Otranto, e là ha la foce. […] Otranto è situata all’estremità del canale che divide il Mare di Siria (Mediterraneo) dal Mare dei Veneziani (Adriatico), sulla costa occidentale».

Ne: “Il compasso da navigare, una fonte della seconda metà del XIII secolo, fa riferimento alla configurazione costiera di Otranto e alle manovre d’attracco nel porto: «Otranto è porto e se vorrete entrare là entro, si tosto con serrete a la ponta de Otranto, va appresso da terra entro che trovi li scolli che non som de socta lo castello de Otrenta e llà demora à lo scollio ver meczo dì, e poi va entro al porto».

Parimenti Goffredo Malaterra (anche noto come Geoffroi Malaterra (monaco benedettino di origine normanna dell’XI secolo), autore del De rebus gestis Rogerii Calabriae et Siciliae comitis et Roberti Guiscardi ducis fratris eius, una cronaca sull’origine dei Normanni in Italia) descriveva il buon lavoro fatti dal Normanno Roberto il Guiscardo per rendere più spedito l’equipaggiamento delle navi nel porto di Otranto : «Apud Ydrontum moratus, montem, quo facilius descensus ad mare – equos navibus introducens – fieret, rescindere facit».

Guglielmo di Puglia (Guillelmus Apuliensis; cronista attivo in Italia in epoca normanna, a cavallo tra la fine del secolo XI e l’inizio del secolo XII, noto come autore dei Gesta Roberti Wiscardi), invece definiva il porto poco sicuro per via delle tempeste autunnali che rendevano precaria la navigazione nelle acque del Canale d’Otranto: «Transire veretur Hidronti, / Quo brevior transcursus erat, quia tempus adesse / Coeperat autumni, tranquilla recesserat aestas, / Unde timens ratibus mora nequa noceret Hidronti / Ex tempestatis subitis incursibus ortae, / In portu tuto fit tutus classe recepita; / Expectat flatus prudenti mente secundos». E anche il Galateo osserverà la stessa cosa: «Portum habet satis commodum sed aquilone minime tutum: a mari altae sunt rupes, ex molli, et fragili lapide ex cuius crebris ruinis, non parvam urbis partem mare occupavit».


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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