Opinioni sull’industria consumistica dell’olio nel Salento. Sarà simile a quella dell’olio di palma nel resto del mondo?

a cura del dott Giovanni Greco

Opinioni sull’industria consumistica dell’olio nel Salento. Sarà simile a quella dell’olio di palma nel resto del mondo?

* … nel Salento di fine 2018 stravolgono il paesaggio nel nome di una pseudo scienza dell’agroeconomia. Ossia scelgono di non fare cure, ma pretendono altri 360 milioni di euro per PIALLARE una porzione del terreno del Salento e sostituire le piante millenarie di ulivi con impianti superintensivi : le nuove ultraresistenti (dicono) alla tanto temuta Xylella, la  varietà “FAVOLOSA FS17” … Un’ideologia (?) che mira a creare una nuova tipologia di industria produttiva di olio ogm nel Salento… che tra l’altro necessita di oltre 1000 metri cubi di acqua per ettaro = ossia di un milione di litri d’acqua. Apprendo da amici che “un uliveto intensivo di 50 ettari richiede 50 milioni di metri cubi di acqua”, nonostante la falda salentina sia quasi completamente salinizzata! Forse sperano di portare acqua con lo stesso tubo previsto per la tap? … Vanno dette molte, tante altre cose : ma basterebbe riaffermare con forza che ad esempio nel mese di novembre 2018 a Gallipoli gli alberi erano – e sono – tutti in piena ripresa.

In circa 5 anni, dal 2012 al 2017 ho fatto oltre 100 video sulla xylella e intervistato un trecento fra contadini veri, contadini fasulli, ricercatori, dirigenti di istituti di ricerca, giornalisti e cultori dell’ambiente salentino. Emerge che l’ignoranza invade le campagne soprattutto da parte di pseudo industriali locali. Emerge che solo nel Salento negli ultimi 40 anni si è abusato di chimica nelle campagne più che nel resto d’Italia e che la moda politica del momento è fare cassa tagliando letteralmete le radici con il passato.

E dire che solo nel Salento esiste l’unica tipologia di piante d’ulivo che è la migliore dell’intero globo terrestre, usata e conosciuta da oltre duemila anni per le singolari qualità che la contraddistinguono e che necessitano di cure neanche tanto impegantive. Si doveva trarre profitto ora III millennio, e invece nel 2018 li si vuole annientare (piallare) o comunque toglierli di mezzo (in un museo dicevano) per sostituirli con varietà non esattamente salentine per fare grandi quantità; ossia per livellare la quantità di olio agli stessi canoni del resto del mondo e fare un prodotto scadente quasi uguale a quello degli altri. Come dare le perle ai porci dicono molti. Ma naturalmente tutte queste ragioni vengono puntualmente snobbate perchè l’arroganza è padrona. Klar ! In questo senso, questa casta di politicians e di imprenditori poco lungimiranti sono doppiamente ridicoli. Oltre che ignoranti e in malafede; proprio perchè impongono false verità come fosse il vangelo, mentre semmai è un tangibile film tragicomico, con attori ridicoli camuffati da scienziatissimi e messia dei giornali. RIDICOLI. 

Questo video documentario di BelSalento tratta il tema dei FITOFARMACI nelle terre e nelle campagne salentine, ed è stato realizzato in seguito agli eventi della xylella. Dalle interviste qui presenti emerge che oncologi, avvocati, giornalisti e contadini lamentano un eccesso di trattamenti di fitofarmaci sui terreni. Il risultato di questo abuso di chimica è una follia ed una ecatombe ecologica.
Con il contributo di Pino Ciociola (Avvenire), del dott oncologo Giuseppe Serravezza responsabile Scientifico LILT Lecce, del dott Agostino Di Ciaula presidente ISDE Puglia, avvocato Valentina Stamerra, di contadini del Salento, di Ivano Gioffreda rappresentante del Popolo degli Ulivi, di Luigi Russo.

La deforestazione industriale in atto nel Salento, ha qualcosa di molto simile a quelle deforestazioni causate per le piantagioni di olio di palma … Qui alcuni esempi “estremi” sugli effetti dell’industria consumistica nel resto del pianeta :


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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i miei viaggi in Europa dal 1996 al 2014 – Giovanni Greco

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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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