Neve: aumentano i disagi nel Salento e in tutta la Puglia. L’appello degli allevatori di vacche da latte ad Altamura

di Giovanni Greco

giuseppe-caponioin foto l’azienda agricola di Giuseppe Caponio allevatore pugliese di vacche da latte in zona Contrada Terranova verso Santeramo.

EMERGENZA MALTEMPO!  Aumentano i disagi nel Salento e in tutta la Puglia dovuti all’intensa nevicata di inizio anno. Quasi tutti i primi cittadini della Provincia di Lecce sono in prima linea per arginare l’emergenza legata al clima di una tempesta di neve che era stata già annunciata; il Prefetto di Lecce ha detto che è tutto sotto controllo e la protezione civile fa ciò che può con i mezzi che ha … anche se non mancano le eccezioni legate a superficialità e pressapochismo, in quanto non sempre lo Stato riesce a coordinare azioni di soccorso, ad es non si riesce a raggiungere con ambulanze (e magari trasportare in luoghi più sicuri) coloro che sono rimasti chiusi nella proprie abitazioni, soprattutto se si trovano in campagna, dove le aziende agricole, pur avendo chiesto aiuto alla protezione civile, da questi gli vien risposto “che non possono fare niente perché non ci sono i mezzi. Dai social scopriamo che fra gli agricoltori c’è chi è rimasto e senza acqua e senza corrente e quindi non può comunicare per chiedere soccorso. Vero è che la Puglia ed il Salento non son terre abituate a gestire calamità anomale come le forti nevicate di questi giorni, ma forse, proprio il lamento degli agricoltori è segno non solo di una crisi economica in atto,  ma soprattutto di una grande crisi delle “competenze” in quanto tali.
Qui di seguito invece ecco lo sfogo di un allevatore pugliese di vacche da latte (in zona Contrada Terranova verso Santeramo) che individua alcuni ulteriori disagi legati all’inefficenza e alla disorganizzazione delle strutture preposte dal Sindaco alla protezione civile.

SIAMO ABBANDONATI STIAMO BUTTANDO IL LATTE E I NOSTRI ANIMALI STANNO MORENDO DI FAME

Sono Giuseppe Caponio, un allevatore di vacche da latte, siamo in cinque: io, i miei genitori, mia sorella ed un operaio. Siamo completamente isolati in contrada Terranova tra Santeramo e Altamura. Leggo dappertutto l’appello agli agricoltori per aiutare i cittadini a spalare la neve con i trattori, ottima idea ma forse non avete capito cosa sta succedendo?

Siamo coperti da DUE METRI DI NEVE. In campagna siamo completamente bloccati, ed i nostri trattori non riescono a togliere questa ammasso di neve e ghiaccio. Dal giorno 6 Gennaio il camion che trasporta il latte non riesce ad arrivare in azienda, e da due giorni buttiamo il latte perché non abbiamo più posto nei refrigeratori, latte munto da vacche ormai allo stremo delle forze. Le scorte di mangime sono terminate e non è possibile far arrivare i camion del mangime. Stiamo combattendo con il ghiaccio che ha fatto scoppiare tutte le tubature esterne, in casa abbiamo il riscaldamento e per abbeverare le vacche tiriamo l’acqua dai termosifoni.

Ci sono realtà molto più drammatiche. Un agricoltore è bloccato in azienda con la moglie, un bambino neonato e due genitori molto anziani, da loro è saltata l’acqua e la corrente, oggi due ragazzi sono riusciti a portargli del latte arrivando da lui A PIEDI. Parecchi capannoni sono crollati sotto l’enorme peso della neve e le vacche sono morte. I soccorsi non sono arrivati e non si riescono ad avere nemmeno informazioni in merito: chiamando la protezione civile la risposta è che si stanno occupando solo delle situazioni gravi, ma se non si liberano le strade, se non si ripristino le forniture di acqua e corrente le “situazioni gravi” saranno innumerevoli e non si avrà modo di intervenire.

Non prendetemi per pazzo o catastrofista, anzi di mio sono un tipo ottimista, vi ho descritto solo la situazione reale e accennato altre storie da me conosciute. Sicuramente ci sarà qualcosa di molto più grave in qualche masseria.

Manca un coordinamento degli interventi di soccorso, un numero verde dedicato a cui rivolgersi, mancano mezzi adatti a queste situazioni sembrerò un pazzo ma qui ci vuole la motoslitta ed il gatto delle nevi per raggiungerci. Serve l’esercito, ma oltre ai mezzi servono gli uomini, i militari in persona, bisogna raggiungere tutte le case di campagna e verificare lo stato di salute delle persone; sicuramente qualcuno è in estrema difficoltà ma non ha possibilità di contattare nessuno; sperando che non sia troppo tardi. SIAMO ABBANDONATI e dopo il disgelo bisogna trovare i responsabili, cosa hanno fatto i sindaci? I prefetti? Il presidente della regione? Non la passerete liscia.

Sono stato contattato telefonicamente da MICHELE EMILIANO e mi è stato detto che bisogna resistere e sperare perché le temperature mercoledì saliranno. L’educazione che a volte è un difetto non mi ha fatto bestemmiare al telefono. E non può essere un problema di competenze.

Vi prego date massimo risalto a quello che ci sta succedendo; mi rivolgo in particolare agli organi di stampa. Proviamo con il clamore mediatico a mettere in moto una seria macchina dei soccorsi.

GRAZIE

il messaggio di Emiliano per le condizioni meteo in Puglia di inizio gennaio 2017

 il messaggio di Emiliano per le consizioni meteo in Puglia di inizio gennaio 2017

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non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

 

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