Mostra Collettiva del Comizio Agrario di Gallipoli 1884 Esposizione Generale di Torino

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

Le varietà coltivate nella provincia di Lecce nel 1884 “La Mostra Collettiva del Comizio Agrario di Gallipoli presentata all’Esposizione Generale di Torino del 1884

Sono elencati alcuni prodotti presentati dalla delegazione salentina all’Expo di fine ‘800. Donato Zocco selezionò più di 400 campioni di produzione agricola del Salento, descritta nella “Mostra collettiva del Comizio Agrario presentata all’Esposizione Generale di Torino del 1884. Catalogo e Schiarimenti”, suddivisa in 12 categorie e 36 sezioni. L’opuscolo di 31 pagine fu stampato a Lecce nel gennaio 1884 dalla lito-tipografia editrice salentina. Dedicato a Cosimo De Giorgi, l’opuscolo contiene una relazione per “mostrare non solo a tutti d’Italia, ma anche ai moltissimi stranieri, che in gran numero accorreranno a Torino, da ogni parte d’Europa, tutto quanto produce il nostro Circondario nelle Industrie agricole ed affini”. A quell’opuscolo doveva seguire, la Monografia Illustrativa della Collezionecorredata da notizie statistiche, prezzi e schiarimenti sui prodotti esposti e sull’agricoltura del Circondario”. Ma che pare non fu mai stampato. Compaiono le antiche varietà ormai scomparse, o quantomeno rare. Sono presenti il “Pisello napoletano d’Alezio”, il “Pisello nano del Capo”, indicato come “esente da orobanche”,  i semi di ortaggi come il “Finocchio di Maglie”, la “Cipolla di Gallipoli”, il “Sedano di Gallipoli”, il “Cedriolo di Gallipoli”, e varietà di cocomeri, poponi, semi di cereali,  foraggio, di ortaggi, oleiferi, alberi e arbusti, piante tessili, con selezionati saggi delle principali terre coltivabili, e ancora frutti secchi, prodotti delle api, conserve, farinacei, le varietà di formaggi e burro, di olio d’oliva, di olio di sanze al solfuro di carbonio, di sanze residuali dell’olio al solfuro, dei vini da taglio di Maglie e Alezio, dei vini “pospasto”, all’aceto vecchio di Alezio, allo spirito di vinacce, il Cremore di tartaro greggio, i semi di vinaccioli. Poi in campo tessile, con il cotone sgranato e battuto, o la varietà gialla detta barbaresca, la seta e il setone di Montesano, le lane, i tessuti come coperte e stoffe per abiti e fazzoletti; poi il bisso e il filato “Pinna Nobilis”. Era menzionata anche l’antica manifattura dei cuoi e dei materiali da concia, pelli secche di ovini e caprini, di vitella conciata come le suole di Maglie, lavorate a concia locale e napoletana. E ancora le botti di legno da cantina (senza cerchi) e quelle per l’esportazione di vino e olio, le nasse e le reti per la pesca, oltre ad una collezione di 20 specie di pesci, classificati coi nomi comuni e scientifici, conservati in alcool. Infine erano presentati i prodotti dell’artigianato figulo, le stoviglie di uso quotidiano come : cofani, limmi, capasoni, piatti di creta bianchi e tubi per condotti d’acqua; e terrecotte di Torrepaduli : pentole, tegami, scodelle, piatti, zuppiere, lucerne e vasi da fiori.

Gallipoli ebbe i riconoscimenti ufficiali, con una medaglia d’argento nella XII classe “Olii e accessori all’oleificio” e un  Diploma d’onore nella sezione XXV “Prodotti del suolo-processi e materiali”. Luigi Colosso ebbe la medaglia di bronzo nella classe XIV “Burro e formaggi”, e altre “menzione onorevole” ad Achille Zompì di Casarano nella sezione XXVI “Frutta e legumi”, e alla Società industriale Gallipolina nella sezione XVI “Arti chimiche”. Donato Zocco ebbe in premio l’insegna di Cavaliere dell’ordine della Corona, conferitagli con decreto reale del 25 dicembre 1884.

cfr : http://www.pugliaemare.com/index.php?option=com_content&view=article&id=397:gallipoli-e-il-comizio-agrario-all-esposizione-di-torino-del-1884&catid=21

 


a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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