Menhir nel Salento

di Giovanni Greco

preistoria

25335f_c56a620ccb6b94f52e440656a374e72fLa parola Menhir deriva dal bretone hir (fitta o lunga) e men (pietra lavorata).
A sud est di Lecce c’è la loro maggiore concentrazione di monumenti megalitici del Neolitico : dolmen e menhir. Strutture megalitiche di 4.000 anni fa. Sono grandi simboli di aggregazione sociale perché attorno ad esso si evolveva l’esperienza democratica degli uomini del Neolitico.  Sembrano tutti inclinati al 7%; in linea all’inclinazione dell’asse terrestre. Il termine Menhir, deriva dal bretone men (pietra) ed hir (fitta o lunga), detti anche pietrefitte, sono lunghi monoliti parallelepipi, probabilmente simboli fallici legati al culto della fertilità, monumenti religiosi dedicati al sole. Comparso in Europa a partire dal terzo millennio a.C., il menhir si diffuse fino alla prima età del bronzo, con dimensioni e forme tra loro molto differenti: dalle guglie monolitiche alte anche più di dieci metri dell’area nord-occidentale d’Europa, alle forme parallelepipedo irregolari. L’altezza è variabile tra uno e dieci metri; in Francia ne esiste uno alto circa 20 metri. Nel Salento hanno una sezione rettangolare, alta da un metro e mezzo a cinque-sei metri ed infissa nel terreno per circa un metro e mezzo.


a cura del dott. Giovanni Greco

AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

 

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a cura di Giovanni Greco
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