L’EUCOLOGIO di Galatone del 1100 ritrovato nel 2015 in America alla Duke University

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

L’EUCOLOGIO di Galatone del 1100 ritrovato nel 2015 in America alla Duke University

di Giovanni Greco

Noi di BelSalento.com ad aprile 2017 ci eravamo già occupati del codice ebraico di Parma un testo fondamentale per le origini della lingua salentina; fu una nostra scoperta per alcuni versi (o almeno ne abbiamo dato risalto dopo l’intuizione dell’amico Danilo Dumas per cercare quel codice in Parma e dopo la visione delle ricerche del dott : Marco Maggiore “Manoscritti medievali salentini). In quell’articolo sul codice ebraico di Parma esponevo il manoscritto del 1072 provieniente dall’accademia talmudica di Otranto che contiene le più antiche tracce della lingua salentina a noi conosciute, e che fu scritto in un misto fra latino e volgare, con parecchi messapicismi e 154 glosse dell’XI secolo con caratteri ebraici.  E sempre in quell’articolo del codice ebraico di Parma, scrivevo che l’area della cosidetta “Grecìa Salentina” esisteva già quando giunsero i filocattolici Normanni nel 1068; i quali conquistarono Otranto cacciando i bizantini. Ma nel Salento i Normanni trovarono un ambiente sostanzialmente di cultura greca. La “Grecìa Salentina” (che oggi comprende 9 paesi) ancora sino al 1700 invece, comprendeva oltre quaranta paesi che parlavano in grico antico. Ecco come alcune parole sono tuttora chiaramente riferibili alla lingua greca, o quanto meno riconducibili al periodo della Magna Grecia, come anche alla successiva dominazione bizantina.

Stefano Parenti – Codice Galatone 1

Oggi parliamo di una recente scoperta fatta nel 2015 dal bizantinista Stefano Parenti, che in America nella “David M. Rubenstein” Rare Books & Manuscript Library presso la Duke University di Durham, nel North Carolina, ha rinvenuto un manoscritto eccezionale per la storia del Salento, ossia l’EUCOLOGIO di Galatone (paese della provincia di Lecce), catalogato “Codice Galatone 1” e che nella biblioteca Rubenstein era identificato nei manoscritti greci 19 e 20.

Grazie alla presenza di diversi scriptoria, l’area idruntina ha prodotto eucologi sin almeno dal X secolo, sebbene i testimoni più consistenti giunti a noi siano databili a partire dal XII secolo. Tale produzione prosegue nei secoli successivi anche in periodi di piena latinizzazione, per cessare solo nella seconda metà del secolo XVI. L’Eucologio ritrovato di Galatone è un testo datato al 1100 (quindi di soli tre decenni posteriore al sopramenzionato codice ebraico di Parma) e che aveva nel fulcro della sua liturgia di rito greco preghiere e acolutie, ossia i formulari delle ore canoniche. Era composto di un leitourgikon del sec. X (AAR, E. «Gli studi storici in Terra d’Otranto». In: Archivio Storico Italiano 5.17 (1880), pp. 305–334, p. 321) e da una sezione più recente (ff.191-213) del sec. XII contenente 27 preghiere dell’ambone disposte secondo l’anno liturgico. Il codice è rilevante in ottica comparativa con l’Ott.gr.344 anche perché è un testimone dell’ufficio penitenziale attribuito a Giovanni il Digiunatore.

Questo Eucologio di Galatone è scritto in lingua greca dato che Galatone rientrava nella vasta area dell’antica e corposa “Grecìa Salentina” di religione greco-ortodossa. «La prova regina è la presenza, nei codici di Durham, di alcune preghiere dietro l’ambone e la loro posizione nel manoscritto», ricorda lo studioso. Parenti dice infatti che l’Eucologio rappresenta una cospicua raccolta (ff. 191-213) di preghiere “dietro l’ambone” (ὀπισθάμβωνοι), che è un tipo di repertorio estremamente raro negli Eucologi del Salento; ma sono noti quelli che lo contengono, fra i quali appunto l’Eucologio di Galatone, che lo riportava proprio nei ff. 191-213. Parenti aveva consultato una descrizione del codice studiato da Ermanno Aar su “Gli Studi storici in terra d’Otranto – Firenze 1888“.

Possibili refusi a parte, il confronto fra la descrizione dei bibliotecari della Duke University e la descrizione di Ermanno Aar porta a concludere che ‘l’eucologio di Galàtone’ è il Ms. Gr. 19 oggi conservato nella David M. Rubenstein Rare Book & Manuscript a Durham nel North Carolina. L’unica discrepanza riguarda il formato. Ai tempi di Ermanno Aar il codice misurava mm 228 × 160, oggi 226 × 154, quasi sicuramente a seguito di una nuova rilegatura. Dopo l’arrivo a Duhram dal codice è stato distaccato un bifoglio di guardia, di altra mano, ma sempre di contenuto eucologico, che oggi porta la segnatura Ms. Gr. 20“.

Ma come mai questo manoscritto è giunto in America? Sino allo scoppio della I GM, il testo era sempre stato custodito a Galatone presso l’Archivio Storico della Colleggiata di Maria SS. Assunta. Da li era scomparso nel 1917, per poi riapparire  in America nel 2015 grazie alle ricerche di Parenti. Secondo la ricostruzione di Parenti, l’eucologio ha lasciato l’archivio della chiesa parrocchiale di Galatone dopo il 1917, anno in cui era ancora in sede, ed ha raggiunto gli Stati Uniti prima del 1940, anno di pubblicazione del secondo volume del Census curato da Symour De Ricci, il quale aveva  già segnalato un eucologio greco del XII secolo nella biblioteca di Acton Griscom a High Point nel New Jersey. Questa biblioteca fu chiusa verso la metà del 1900 e i suoi libri furono venduti. Quindi il manoscritto di Galatone passò nella libreria antiquaria di Lathrop C. Harper, la quale nel 1953 lo vendette alla Duke University per 275 dollari, un acquisto reso noto da Kenneth Willis Clark nel corso dello stesso anno sulle pagine del bollettino Library Notes della Duke University. Una scheda descrittiva approntata dal personale della biblioteca riconduceva genericamente l’origine del manoscritto all’Italia meridionale e ne attribuiva la grafia ai copisti salentini Augustio e Andrea da Brindisi, già noti per altri codici custoditi a Firenze, Milano e Londra.

Cfr :


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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i miei viaggi in Europa dal 1996 al 2014 – Giovanni Greco

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