L’ESERCITO DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Ricerche a cura del dott Giovanni Greco

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Guide ed ufficiali dello Stato Maggiore

Le Due Sicilie erano lo stato italiano preunitario più esteso territorialmente e comprendevano tutto il Sud continentale d’Italia, l’Abruzzo, il Molise, il sud del Lazio, la Campania, la Basilicata, la Puglia, la Calabria e la Sicilia. La storia delle Due Sicilie era cominciata nel 1130 con Ruggero II il normanno. Il  regno durò 730 anni e i suoi confini rimasero in pratica invariati.

«Il soldato napolitano è vivace, intelligente, ardito, ed in uno assai immaginoso; e però facile ad esaltarsi e correre alle imprese più arrischiate, ma pur facile a scorarsi. Si sottomette agevolmente alla disciplina, allorché questa muova da un potere giusto, forte e costante. L’istruzione elementare delle diverse armi è eccellente: esse manovrano con esattezza e speditamente, sì separate che unite;» (Carlo Mezzacapo, Rivista Militare, anno primo – volume primo, Torino 1856)

L’Esercito delle Due Sicilie, spesso citato nei testi come Real Esercito o Esercito napoletano o, impropriamente, Esercito borbonico, fu la forza armata terrestre del nuovo Stato indipendente creato dall’insediamento della dinastia borbonica nel meridione d’Italia in seguito agli eventi della guerra di successione polacca. Conquistato il regno il 10 maggio 1734, Carlo di Borbone diede un primo ordinamento all’esercito regio: le forze militari vennero aumentate a 40 battaglioni di fanteria, 18 squadroni di cavalli (nove di dragoni e nove di cavalleria propriamente detta), un corpo considerevole di artiglieri e un altro di ingegneri.

granatiere borbonico
Cannoni napoletani 1792. Cannoni napoletani 1792. 1) “il Ferdinando” da 24 – 2) “il Leopoldo” da 12 3) “l’Alberto” da 4 – 4) “il Francesco da 16”

Con la Restaurazione si ebbe la nascita del Regno delle Due Sicilie, dall’unione formale dei due regni di Napoli e Sicilia: Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia divenne quindi Ferdinando I delle Due Sicilie. Fu necessario uniformare le leggi ereditate dai due regni e riordinare quindi la struttura delle forze armate. Fu creato un “Supremo consiglio di guerra” composto da generali dei due eserciti; ma quelli dell’ex Regno di Napoli, per lo più murattiani, premevano per conservare le regole introdotte a Napoli durante il periodo napoleonico, fra cui la coscrizione, mentre quelli dell’ex Regno di Sicilia vi si opponevano. L’ordinamento finale, di impronta murattiana, stabilì infine la nascita di 52 battaglioni di fanteria, composti da 47.000 soldati, e 24 squadroni di cavalleria, composti da 4.800 cavalieri. Altri 5.000 uomini appartenevano all’artiglieria ed al genio, per un totale di circa 57.000 uomini.

Le truppe nazionali nel 1827 tornarono all’organizzazione pre-1821 ed alla coscrizione obbligatoria. La novità più rilevante fu rappresentata dall’espulsione dall’esercito di tutti quei militari che avevano preso parte ai moti costituzionali, dei quadri murattiani e dei sospetti carbonari.

Diciassette fotografie da dagherrotipi che raffigurano le uniformi dell’esercito borbonico (1839 – 1859) : 1. Ufficiale e soldato della divisione di deposito; 2. Granatiere e caporale dei moschettieri-guardie; 3. Ufficiale di stato maggiore; 4. Granatieri in tenuta da campo; 5. Ufficiale di stato maggiore con feluca e aiutante di campo di S.A.R.; 6. Ufficiale superiore dei sedentari; 7. Moschettieri; 8. Guardie del corpo; 9. Granatiere e guardia ducale; 10. Militari appartenenti al corpo musicale; 11. Scrivani di fanteria e di artiglieria; 12. Ufficiali di stato maggiore; 13. Aiutante di campo di S.A.R.; 14. Militari del genio della compagnia zappatori; 15. Soldato in alta tenuta e sergente di fanteria in divisa da fatica; 16. Sottotenente in piccola tenuta e tenente in alta tenuta dei granatieri-guardie; 17. Ufficiali del genio.

Gli ufficiali della fanteria e della cavalleria erano generalmente reclutati direttamente tra i sottufficiali mediante esami di idoneità. Circa un terzo degli ufficiali di fanteria e cavalleria proveniva invece dal Real Collegio Militare o dalla Guardia del Corpo. Gli ufficiali di Artiglieria e Genio invece provenivano quasi tutti dai corsi del Real Collegio Militare.

Nel 1860 la Fanteria era composta da 15 reggimenti di Fanteria di Linea organizzati in sette brigate, 16 battaglioni di Cacciatori e 4 reggimenti della Guardia Reale (2 reggimenti di Granatieri, 1 di Cacciatori, 1 di Fanteria di Marina “Real Marina” ed in più il Battaglione Tiragliatori). Un tipico reggimento di fanteria era composto da 2 battaglioni (3 in tempo di guerra) di 6 compagnie ciascuno (7 in tempo di guerra), per un totale di 2.170 uomini (3.279 in tempo di guerra). Un battaglione era formato da 1 compagnia Granatieri, 1 compagnia Cacciatori e 4 compagnie Fucilieri (più 1 compagnia deposito in tempo di guerra). Una compagnia era formata da 164 uomini, nell’ordine

  • 1 capitano
  • 1 primo tenente
  • 1 secondo tenente
  • 1 alfiere
  • 1 primo sergente
  • 4 secondi sergenti
  • 1 caporal foriere
  • 8 caporali
  • 1 guastatore
  • 3 tamburi
  • 1 trombetto
  • 141 soldati

Al vertice del reggimento c’era uno Stato Maggiore di 10 uomini (13 in tempo di guerra) composto da:

  • 1 colonnello
  • 1 tenente colonnello
  • 2 maggiori (3)
  • 2 chirurgi (3)
  • 2 cappellani (3)
  • 1 ufficiale quartiermastro
  • 1 ufficiale d’abbigliamento

Era presente inoltre uno Stato Minore di 28 uomini (32 in tempo di guerra) formato da:

  • 2 aiutanti di battaglione (3)
  • 1 portabandiere
  • 2 furieri maggiori (3)
  • 1 sergente prevosto
  • 1 sergente dei guastatori
  • 2 caporali dei guastatori (3)
  • 1 tamburo maggiore
  • 2 caporal-tamburi
  • 1 capo banda
  • 12 musicanti
  • 1 capo sarto
  • 1 capo calzolaio
  • 1 capo armiere

Il capo principale per truppa e sottufficiali era la giamberga, un abito a code monopetto, di colore blu, con il colletto alto e chiuso da un’unica fila di 9 bottoni in metallo giallo o bianco su cui era inciso il numero del reggimento. Altri tre bottoni erano apposti sulle pattine blu dei paramani e sulle patte delle tasche verticali posteriori a tre punte, due posteriormente sul giro vita ed uno su ciascuna controspallina. Colletto, paramani e risvolti erano del colore distintivo, così come le filettature al petto, vita, controspalline, pattine dei paramani e tasche posteriori. I colori distintivi dell’uniforme erano uguali per coppie di reggimenti, mentre il colore dei bottoni era diverso per i reggimento pari e dispari secondo lo schema riportato.

 

Forza dell’Esercito delle Due Sicilie nel 1755

Real esercito Borbonico


Il Corpo della Gendarmeria Reale

– 1° btg
apr-ott: E” di stanza a Napoli e provincia al comando del t. col. Alessandro Spanò. Il 7 settembre, su esortazione del vicecomandante della gendarmeria gen. Gennaro Santamaria Amato, si mette agli ordini di Garibaldi, combattendo sul Volturno.

– 1° squadrone
apr-ott: E” di stanza a Napoli e provincia al comando del cap. Paolo Morcaldi. Il 7 settembre passa a Garibaldi, seguendo il 1° btg.

– 2° btg
apr-set: Di stanza nei Principati di Salerno e Avellino al comando del t. col. Gaetano D”Ambrosio.
set-nov: il 5 settembre si ritira a Capua e partecipa alla campagna del Volturno fino al 2 novembre, resa della piazzaforte.

– 2° squadrone
apr-nov: Segue il destino del 2° btg.

– 3° btg
apr-set: Di stanza negli Abruzzi al comando del mag. Angelo De Curtis.
set-mar: Il 7 settembre tre cmp si sciolgono, le altre tre, al comando del cap. Giuseppe Giovane, si ritirano nella fortezza di Civitella del Tronto, dove resistono fino al 20 marzo.

– 3° squadrone
apr-set: Di stanza negli Abruzzi, dove si scioglie il 7 settembre.

– 4° btg
apr-set: E” di stanza nelle Puglie ed in Basilicata, al comando del mag. Vincenzo Cristini.
set-feb: Il 3 settembre intraprende la ritirata verso Capua con la brg Bonanno, ma viene bloccata il 9 settembre ad Ariano, dove si arrende alla divisione Turr. La cmp di Potenza, al comando del cap. Salvatore Castagna, rimaneggiata riesce a raggiungere Gaeta, dove si arrende il 13 febbraio.

– 4° squadrone
apr-set: Segue il destino del grosso del 4° btg.

– 5° btg
apr-ago: E” di stanza nelle Calabrie, al comando del mag. Achille De Liguoro. Il 27 agosto si aggrega alla brg Ghio con la quale si arrende il 30 a Soverìa Mannelli.
set-ott: Il mag. De Liguoro riesce a raggiungere Capua con tre cmp. Il 23 settembre viene inviato in Molise per ristabilire l”autorità regia. Il 5 ottobre scaccia la guardia nazionale da Isernia. Il 17 distrugge la colonna Nullo a Pettoranello d”Isernia. Il 20 ottobre, aggregato al corpo del gen. Douglas Scotti, viene sconfitto e preso prigioniero sul Macerone dai reparti di Cialdini.

– 5° squadrone
apr-ago: Di stanza nelle Calabrie, si scioglie il 30 agosto a Soverìa Mannelli con la brg Ghio.

FANTERIA

Fanteria della Guardia Reale

– 1° rgt granatieri
apr-lug: E” di stanza a Napoli con comandante il col. Giovanni Velasco e da giugno il col. Gennaro Marulli.
lug-set: E” trasferito a Pòrtici; nuovo comandante il t. col. Gioacchino Dellitala.
set-ott: Il 6 settembre si trasferisce a Capua e viene inserito nella brg Marulli, div. Tabacchi; combatte il 1° ottobre a S. Maria. Il 1° btg del mag. Michele Sardi viene aggregato alla colonna del mag. De Liguoro, partecipando al combattimento di Isernia del 5 ottobre.

– 2° rgt granatieri
apr-lug: E” di stanza a Napoli con comandante col. Luigi Tabacchi, sostituito a giugno dal col. Col. Carlo Grenet.
lug-set: Trasferito a Pòrtici.
set-ott: Il 6 settembre si ritira a Capua, dove viene inserito nella brg Marulli, div. Tabacchi; partecipa all”offensiva del 1° ottobre su S. Maria.
ott-dic: Segue il destino del 1° rgt.

– 3° rgt cacciatori
apr-set: E” di stanza a Napoli con comandante col. Giovanni D”Orgemont.
set-ott: Si ritira a Capua, dove viene inserito in una brg comandata dallo stesso D”Orgemont, div. Tabacchi; il 1° ottobre combatte a S. Maria, subendo pesanti perdite. Il 16 ottobre viene nominato nuovo comandante il col. Federico De Lozza.
ott-dic: Dopo il 20 ottobre si ritira a Gaeta, dove segue il destino dei rgt granatieri.

– rgt real marina
apr-set: Acquartierato alla dàrsena di Napoli con comandante il col. Francesco Nunziante, dove si sbanda il 7 settembre. Molti fanti del mare, a piccoli drappelli, si ritirano verso il Volturno, presi in forza da altri reparti.

– btg tiragliatori
apr-set: Di stanza a Napoli con comandante il t. col. Gaetano Barbalonga, dal 25 luglio il t. col. Raffaele Ferrara.
set-ott: Il 6 settembre si ritira a Capua, dove viene inserito nella brg D”Orgemont, div. Tabacchi. Il 1° 4 cmp vengono cedute alla brg Barbalonga e partecipano all”offensiva su S. Angelo; le altre 4 combattono a S. Maria con la brg D”Orgemont.
ott-feb: Dopo il 20 ottobre si ritira a Gaeta (nuovo comandante il t. col. Giovanni Gottscher), dove partecipa alla difesa della piazzaforte fino alla resa del 13 febbraio 1861.

Fanteria di Linea Nazionale

– 1° rgt Re
apr-giu: Di guarnigione a Gaeta con comandante il col. Francesco Pironti; le 4 cmp scelte vengono inserite nella brg Bonanno ed inviate a Palermo, dove giungono il 14 maggio; qui, al comando del mag. Gioacchino Auriemma, combattono dal 27 al 29 maggio; il 19 giugno si imbarcano per Gaeta. Le 8 cmp fucilieri, al comando di Pironti, vengono trasferite in Sicilia orientale.
lug: Il 9 luglio le 8 cmp di Pironti vengono inviate nel castello di Milazzo; durante la battaglia omonima, il 20 luglio, Pironti rifiuta di appoggiare la brg Bosco; a causa di ciò viene destituito.
ago: Il rgt viene affidato al col. Tobia Micheroux e, al completo di tutte le 12 cmp, viene inviato a Reggio ed inserito nella 3^ brg Briganti. Una cmp si scontra l”8 agosto con le truppe di Missori sbarcate a Cannitello. Il rgt, diviso in due colonne, partecipa ai combattimenti di Reggio del 21 agosto, al seguito del quale si sbanda con tutta la brg.
set: Il rgt si ricompone al 70% della forza, viene affidato al neopromosso t. col. Auriemma ed inserito nella brg di guarnigione a Gaeta.
ott: Il 18 dieci cmp vengono inserite nella colonna mobile del gen. Scotti Douglas inviata in Molise; le altre due cmp sono distaccate a Itri. Il 20 le truppe di Scotti Douglas si scontrano sul Macerone coi piemontesi di Cialdini; mezzo rgt viene fatto prigioniero, compreso Auriemma, il resto si sbanda e solo in minima parte raggiunge Gaeta.

– 2° rgt Regina
apr-giu: E” destinato in Sicilia, con comandante il col. Giuseppe Ghio, nella brg Afàn de Rivera, prima a Girgenti, poi a Messina.
lug-ago: Assume il comando il col. Leopoldo Konig, poi il rgt viene inviato a Monteleone ed inserito nella 1^ brg Ghio, div. Vial. Il 30 agosto tutta la 1^ brg si arrende a Soverìa Mannelli.
set-nov: Una parte del 2° si ricompone a Capua e viene rinforzato dai resti del 14° rgt Sannio e dal rgt Carabinieri. Con 200 uomini al comando del t. col. Pietro De Francesco partecipa ai combattimenti di Roccaromana (19 settembre); nell”episodio il col Konig viene esonerato dal comando per viltà e sostituito da De Francesco. Il 2° è inserito nella brg Ruiz, 2^ div. Tabacchi. Il 1° ottobre l”intera brg, aggregata alla colonna von Mechel, combatte a Castelmorrone e a Caserta, dove viene in gran parte presa prigioniera; i resti del 2° rgt vanno di guarnigione a Capua fino alla resa del 2 novembre.

– 3° rgt Principe
apr-set: Le 8 cmp fucilieri sono di guarnigione a Messina al comando del col. Bartolomeo Aldanese. Le 4 cmp scelte, al comando del mag. Paolo Ruggiero, vengono inserite nella brg Bonanno ed inviate a Palermo, dove giungono il 14 maggio, partecipando ai combattimenti del 27-29 maggio. Il 19 giugno le 4 cmp scelte vengono inserite nella brg di guarnigione a Gaeta.
ott-mar: Il 27 ottobre le 4 cmp scelte, al comando del t. col. Giovanni Cortada, vengono schierate sul Garigliano, partecipando al combattimento del 29 ottobre contro i piemontesi; inserite nella brg Grenet, sconfinano nello Stato Pontificio il 2 novembre, consegnandosi alle truppe francesi di Terracina. Le 8 cmp fucilieri, al comando del col. Aldanese, sostituito il 21 gennaio dal col. Raffaele Ferrara, si arrendono ai piemontesi il 12 marzo con tutta la guarnigione.

– 4° rgt Principessa
apr-giu: E” di guarnigione a Palermo con comandante il col. Ascanio Polizzy; il 10 aprile combatte a Carini contro i ribelli di Pilo; il 27-29 maggio prende parte ai combattimenti di
Palermo; i primi di giugno viene trasferito nelle Calabrie.
lug-ago: E” inserito nella 2^ brg Melendez, di stanza in provincia di Reggio; nuovo comandante il col. Andrea Marra; il 21 agosto si sbanda sul campo di Piale con tutta la brg di fronte alle truppe di Garibaldi; aggregatasi alla 1^ brg Ghio, si arrende con quasi tutta la div. Vial a Soverìa Mannelli il 30 agosto.
set-nov: Il 4° si ricompone sul Volturno, rinforzato dai resti dei rgt 11°, 12°, 13° e 15°, e viene inserito nella brg Ruiz; una frazione del 4° partecipa ai combattimenti di Roccaromana il 19 settembre. Unitamente al 6° di linea, partecipa al combattimento di Castelmorrone il 1° ottobre; il giorno dopo una parte del rgt, al comando del t. col. Ottavio Musso, si scontra a Caserta coi garibaldini, poi si ritira a Caserta Vecchia, dove, circondata, si arrende. I resti del rgt, al comando del mag. Giovanbattista Anguissola, vengono inseriti nella guarnigione di Capua che si arrende il 2 novembre.

– 5° rgt Borbone
apr-mag: E” di guarnigione a Gaeta con comandante il col. Francesco Cobiamchi. Le 4 cmp scelte, al comando del mag. Giovanni Marra, vengono inserite nella brg Bonanno ed inviate a Palermo, dove sbarcano il 14 maggio; qualche giorno dopo vengono aggregate alla brg von Mechel e partecipano alla scaramuccia di Monreale (21 maggio), all”inseguimento dei Mille per Parco, Piana dei Greci e trivio della Ficuzza, poi di Orsini per Corleone. Nell”attacco a Palermo del 30 maggio le cmp scelte del 5° costituiscono la riserva di brigata.
giu-mar: Le 8 cmp fucilieri, al comando del col. Cobianchi, vengono inviate a Messina, dove si arrendono il 12 marzo 1861 con tutta la guarnigione. Le cmp scelte vengono inviate di guarnigione a Gaeta alla metà di giugno, dove sono sciolte il 13 dicembre.

– 6° rgt Farnese
apr-mag: Di guarnigione a Palermo con comandante il t. col. Andrea Perrone; il 4 aprile soffoca la rivolta della Gancia; partecipa ai combattimenti del 27-29 maggio.
giu-ago: A metà giugno il 6° viene inserito nella div. Riedmatten di stanza a Salerno.
set-ott: Dopo essere stato di presidio nei castelli di Napoli, il 6° si ritira a Capua il 10 settembre e viene affidato al mag. Domenico Nicoletti ed inserito nella brg Ruiz, 2^ div. Tabacchi. Il 1° ottobre partecipa alla conquista di Castelmorrone; il 2, attaccato dalla brg Sacchi e abbandonato da Ruiz, si ritira verso Limàtola, ma viene circondato e bloccato insieme a 4 cmp dell”8°, e costretto alla resa.

– 7° rgt Napoli
apr-mag: E” di stanza a Gaeta con comandante il col. Cesare Anguissola. Le 4 cmp scelte (cap. Alessandro Pino) vengono inserite nella brg Bonanno e sbarcano il 14 maggio a Palermo, dove partecipano ai combattimenti del 27-29 maggio.
giu-mar: Le cmp scelte rientrano a Gaeta a metà giugno, dove vengono sciolte il 13 dicembre. Le 8 cmp fucilieri, guidate dal col. Anguissola, vengono inviate a Messina di guarnigione, dove si arrendono il 12 marzo 1861.

– 8° rgt Calabria
apr-giu: E” di presidio a Palermo con comandante il col. Girolamo Palumbo; qui partecipa ai combattimenti del 27-29 maggio; il 19 giugno si imbarca per le Calabrie.
lug-ago: L”8° è inserito nella 4^ brg Caldarelli di stanza a Cosenza. Per ordine del comandante di divisione mar. Vial, il rgt viene sbarcato a Pizzo il 25 agosto, ma, entrato in contatto con gli sbandati delle brg Melendez e Briganti, i soldati dell”8° si ammutinano, chiedendo di rientrare a Napoli; vengono accontentati ed imbarcati per la capitale.
set-nov: Il rgt raggiunge Capua il 6 settembre, dove il comando viene assunto prima dal t. col. Placido Scardamaglia, poi dal mag. Vincenzo Coda, e viene inserito nella brg Ruiz, 2^ div. Tabacchi; il 1° ottobre partecipa alla battaglia del Volturno, scontrandosi coi garibaldini a S. Leucio, per poi schierarsi a Caserta Vecchia, dove viene attaccato dalla brg Sacchi; circa 600 uomini dell”8° vengono catturati nell”azione, mentre il resto del rgt si ritira a Capua, e lì si arrende il 2 novembre.

9° rgt Puglia
apr-giu: E” di guarnigione a Palermo con comandante il col. Gennaro Marulli; partecipa ai combattimenti del 27-29 maggio difendendo le porte Maqueda e S. Antonino.
giu-ott: Il 18 giugno il rgt è inviato a Capua ed inserito nella brg De Corné; nuovo comandante il col. Girolamo De Liguoro; successivamente viene inviato di guarnigione a Napoli; il 7 settembre rientra a Capua; il 1° ottobre il 9° viene inviato di rinforzo alla div. Tabacchi nell”attacco a S. Maria; il 2 novembre si arrende a Capua con tutta la guarnigione.

– 10° rgt Abruzzo
apr-giu: E” di stanza a Palermo al comando del col. Carlo Grenet; il 6 maggio il btg del t. col. Giuseppe Pini viene inserito nella brg Landi ed inviato a Calatafimi, dove partecipa al combattimento del 15 maggio con la cmp del cap. Gaetano De Blasi; l”intero rgt partecipa ai combattimenti di Palermo del 27-29 maggio.
giu-nov: Dopo la resa di Palermo del 6 giugno, il 10° è inviato di guarnigione a Capua; nuovo comandante il col. Domenico Tosi; il 16 settembre respinge un attacco garibaldino agli avamposti di Capua; il 1° ottobre partecipa alla battaglia del Volturno con 4 cmp al comando del mag. Luigi Sorrentino D”Afflitto, intervenendo di rinforzo alla brg Marulli nell”attacco a S. Maria; il 2 novembre si arrende con tutta la piazza di Capua.

– 11° rgt Palermo
apr-ott: E” di guarnigione a Siracusa con le 8 cmp fucilieri, e ad Augusta con le 4 cmp scelte; comanda il rgt il col. Ansaldo Galluppi; Il 13 settembre la piazzaforte di Siracusa, al comando del gen. Ferdinando Lo Cascio, si arrende; le 8 cmp fucilieri si imbarcano per Napoli, dove si sciolgono; il 17 settembre si arrende Augusta, al comando del col. Piatro Tonson Latour, dove ci sono di guarnigione le 4 cmp scelte dell”11° e 4 cmp del 15° di linea, le quali in parte si imbarcano per Gaeta e in parte si sciolgono; solo un piccolo nucleo dell”11° raggiunge il Volturno, dove viene incorporato nel 4° rgt di linea, partecipando al combattimento di Castelmorrone e seguendo il destino di quel rgt.

– 12° rgt Messina
apr-ago: E” di guarnigione a Monteleone al comando del col. Giuseppe Caldarelli, poi, da giugno, del col. Saverio Guarini; da luglio è inserito nella 1^ brg Ghio, e con essa si sbanda a Soverìa Mannelli il 30 agosto.
set-nov: Poche centinaia di soldati del 12° raggiungono il Volturno guidati dal t. col. Gaetano Vezzani, dove vengono incorporati nel 4° di linea, partecipando alla battaglia del 1° ottobre con la brg Ruiz; i superstiti capitolano a Capua il 2 novembre.

– 13° rgt Lucania
apr-mag: E” di guarnigione a Marsala, dove, durante la rivolta dei primi di aprile, invece di soffocarla, si chiude nel castello; di conseguenza il comandante col. Floriano Jauch viene arrestato e sostituito dal col. Antonio De Torrebruna.
mag-ago: Il 13° è inviato di guarnigione a Messina, dove il nuovo comandante non riesce a mantenere la disciplina e viene destituito; il rgt viene incorporato nella brg Marra, di stanza a Reggio; poi, sempre per indisciplina, viene inviato nelle Puglie, affidato al col. Andrea Trigona ed inserito nella brg Bonanno.
set-ott: Il 9 settembre, in ritirata dalle Puglie con tutta la brg Bonanno, il 13° si arrende ad Ariano Irpino alla div. Turr; poche decine di soldati, guidati dal col. Trigona, raggiungono Capua; qui vengono affidati al t. col. Ottavio Musso ed accantonati a Roccaromana, dove, il 19 settembre, combattono e sconfiggono i garibaldini di Csudafy, insieme alle frazioni dei rgt 2°, 4°, 15° e carabinieri; inseriti nel 4° di linea, partecipano con la brg Ruiz alla battaglia del Volturno; il 2 ottobre, in avamposto vicino Caserta, vengono circondati dalle riserve dell”armata garibaldina e si arrendono, dopo breve combattimento, sullo stradone di Centorano.

– 14° rgt Sannio
apr-lug: E” di stanza a Messina al comando del col. Antonio Dusmet de Beaulieux.
ago: Il 14° è inserito nella 3^ brg Briganti, schierata tra Reggio e Villa S. Giovanni; la notte tra il 20 ed il 21 agosto il rgt, con le 8 cmp fucilieri, difende Reggio dall”attacco della brg Bixio; nel combattimento viene ferito mortalmente il comandante col. Dusmet; le 4 cmp scelte, al comando del mag. Gaetano Guccione, attaccano i garibaldini da Villa S. Giovanni col resto della 3^ brg all”alba del 21, ma l”attacco fallisce e la guarnigione di Reggio si arrende.
set-ott: I resti del 14°, al comando del col. Carlo Zattara, raggiungono il Volturno e vengono incorporati dal 2° di linea, brg Ruiz; durante la battaglia del 1° ottobre rimangono inutilizzati a Caiazzo, in riserva.
ott-nov: Inseriti nella div. Colonna, si ritirano sul Garigliano, dove costituiscono la riserva nel combattimento del 29 ottobre; il 4 novembre sconfinano nello Stato Pontificio e vengono congedati.

– 15° rgt Messapia
apr-giu: E” comandante il t. col. Antonio Marquez; il rgt è diviso tra Catania (8 cmp fucilieri) e Augusta (4 cmp scelte al comando del mag. Domenico Aldanese); le cmp fucilieri, inserite nella brg Clary, combattono in città il 31 maggio contro gli insorti.
giu-ago: Assume il comando il col. Giuseppe Ruiz de Ballestreros, il quale, ad agosto, va a comandare la nuova colonna mobile di cacciatori costituita in Calabria; le 8 cmp fucilieri, al comando di Marquez, vengono inserite nella 2^ brg Melendez, sparsa nella provincia di Reggio; l”intera 2^ brg si arrende a Garibaldi il 23 agosto, circondata sul campo di Piale; il 15° si ritira verso nord, aggregandosi alla 1^ brg Ghio che si arrende a Soverìa Mannelli il 30 agosto.
set-nov: Il 17 settembre le 4 cmp scelte del mag. Aldanese si arrendono
con tutta la guarnigione di Augusta; alcune frazioni delle cmp fucilieri guidate dal t. col. Marquez raggiungono il Volturno, vengono incorporate nel 4° di linea e partecipano al combattimento di Roccaromana il 19 settembre; inserite nella brg Ruiz, partecipano al combattimento di Caserta del 2 ottobre; i superstiti si arrendono a Capua il 2 novembre.

– rgt Carabinieri a piedi
apr-giu: E” di stanza a Palermo al comando del col. Francesco Donati; il btg del mag. De Cosiron viene aggregato alla colonna mobile Landi e, con la cmp del cap. Marciano, partecipa al combattimento del 15 maggio a Calatafimi; il rgt, riunito, combatte a Palermo nei giorni 27, 28 e 29 maggio; a metà giugno si imbarca per le Calabrie.
lug-ago: Il rgt è inviato a Cosenza ed inserito nella 4^ brg Caldarelli; il 26 agosto la brg si ritira verso nord e si scioglie a Nocera.
set-ott: Alcune frazioni del rgt raggiungono il Volturno guidate dal col. Donati; qui, al comando del mag. Angellotti, vengono inserite nel 2° di linea e partecipano ai combattimenti di Roccaromana (19 settembre) e Caserta (2 ottobre), dove vengono catturate.


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Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

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Asimov
Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l’ignoranza che possiamo risolverli (Isaac Asimov)

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a cura di Giovanni Greco

 

Borbone e Risorgimento

Informazioni su belsalento

Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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