Le antiche reti viarie del Salento: Appia antica, Appia Traiana, Minucia, Peutingeriana, Francigena, Gerosolomitana, Romea, Istmica

ricerche a cura del dott Giovanni Grecomedioevo

Le antiche reti viarie del Salento: Appia antica, Appia Traiana, Minucia, Peutingeriana, Francigena, Gerosolomitana, Romea, Istmica

In epoca romana esistevano delle vie importanti, come la Regina Viarum l’Appia antica e poi l’Appia traiana, che metteranno in collegamento non solo Roma con le coste della Puglia, ma il nord italico degli Appennini con l’estrema punta salentina inoltrata nel mediterraneo e affacciata al mondo “speziato” arabo in particolare.

Nelle epoche storiche, alcuni dei percorsi tratturali furono utilizzati dai Romani per costruire importanti vie consolari ancora in uso nelle epoche successive e fino all’epoca moderna quando, con le opportune modifiche, divennero le Strade Statali. La più antica rappresentazione di alcune di esse è documentata dalla Tabula Peutingeriana che è un rotolo di pergamena che riproduce la parte conosciuta della Terra con l’indicazione dettagliata di strade, stazioni itinerarie e distanze miliari. Fu disegnata fra il III e il IV secolo d.C, ma quella giunta a noi è una copia del XII-XIII secolo. La sezione che riproduce il Salento offre una mappa dettagliata del sistema stradale quindi della via Appia-Traiana (con il suo prolungamento “calabro”) e della via “Sallentina.

Mentre il Medioevo è stata l’epoca dei pellegrini per eccellenza. Nel loro vagare tante erano le leggende che li accompagnavano già durante la loro stessa vita, tanto che ovunque giungessero nel loro un cammino … la leggenda diveniva realtà, agli occhi del popolo nei villaggi da loro incontrati. Dopo aver raggiunto Roma, proseguivano per la Terra Santa passando da tante terre salentine. Nasceva così la Via Francigena del Sud, via gerosolomitana (verso Gerusalemme) detta anche via romea per chi la percorreva in senso opposto. Sulle tracce di quegli antichi pellegrini sarà estremamente interessante ripercorrere strade, vie, percorsi dimenticati  ma ricchissimi di storia.

Una mole di fonti classiche e medievali ci offre un quadro delle rotte e del dinamismo ad esse legate, che per secoli si sono sviluppati nella penisola salentina. Strabone fa riferimento del cabotaggio lungo la costa adriatica (da Otranto verso nord, quindi verso : Roca vecchia, San Cataldo, San Gennaro (Valesio), Brindisi, Guaceto (San Vito), Torre Santa Sabina, il porto di Ostuni e infine Egnazia. Il cabotaggio di cui parla Strabone avveniva anche lungo la costa ionica (da Otranto verso sud : Castro, Leuca, San Gregorio (porto di Vereto), San Giovanni (Ugento), Gallipoli, (Nardò), Porto Cesareo, Torre Ovo, Satùro e infine Taranto.

Le vie di comunicazione delle strade messapiche preromane

La via Appia IV-III aC e la via Appia Traiana I dC

La Tabula Peutingeriana che descriveva le principali vie del Salento

L’Itinerarium burdigalense il più antico racconto conosciuto di un itinerario cristiano

Il pellegrinaggio in epoca medioevale : la Via Francigena VII – XII secolo

“Francigena – la via dei Pellegrini” con Riccardo Rella – le serate culturali galleria “La Colonna” Salice 18 marzo 2017

La via “Calabra“ e la via “Sallentina”

La via Minucia gia ricordata da Cicerone, Orazio e Strabone

Per oltre duemila anni Otranto è stato lo scalo privilegiato per le comunicazioni con l’Oriente per scambi e commerci

Seguono nuove ricerche sulle vie Gerosolomitana, Romea, Istmica

Nonostante ciò Otranto manterrà una posizione strategica proprio nel centro di un sistema di comunicazioni e di collegamento sia verso Occidente sia verso Oriente (dalla Grecia all’Albania e oltre).


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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i miei viaggi in Europa dal 1996 al 2014 – Giovanni Greco

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a cura di Giovanni Greco
         

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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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