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LA VALIGIA DELLE INDIE ED IL JAPONISME : VAN GOGH




ricerche a cura del dott Giovanni Greco

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LA VALIGIA DELLE INDIE ED IL JAPONISME : VAN GOGH

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 Il termine "esotico" era spesso usato dalla cultura occidentae europea dell'Ottocento che definiva esotico qualunque cosa provenisse dall'estero --- in riferimento alla grande diffusione di importazione d'oggetti che entravano in Europa grazie alla Valigia delle Indie; e nel termine esotico (usato impropriamente evidentemente) rientravano anche i Japanesismi, che a loro volta erano frutto di incontri e di scambi mercatali che avvenivano lontano dall'europa ma che poi confluivano nelle città del vecchio continente grazie all'Orient Expres (o Valigia delle Indie che dir si voglia). Il Giapponismo (in francese japonisme e japonaiserie) è l'influenza che l'arte giapponese ha avuto sull'Occidente, in particolare sugli artisti francesi e olandesi, come ad esempio in alcuni quadri di Van Gogh.

Lo sviluppo e la tecnica europea di influenza orientale, definita Japonisme, e la stessa passione ottocentesca per le stampe giapponesi, nasceva dal fatto che queste arrivavano in Olanda grazie alla Compagnia delle Indie, e dai mercati europeri venivano poi diffuse in tutte le principali città Europee. In quel periodo gli artisti giapponesi che dettarono linee guida dell'arte giapponese in Europa furono Utamaro e Hokusai, che ebbero appunto una grande influenza in Francia soprattutto.

Le loro stampe su due dimensioni ritraevano scene di vita quotidiana, dal colore piatto, l'assenza di chiaroscuri, la semplice linea curva e sinuosa immetteva l'idea del movimento fra le nuove generazioni di artisti occidentali della post rivoluzione industriale.

Di particolare interesse per l'arte europea erano due cose nuove : l'acqua e le figure femminili.

I parallelismi storici fra occidente ed oriente : mentre da un lato l'arte giapponese diveniva in Europa sempre più popolare, contemporaneamente la bunmei-kaika (文明開化, l'occidentalizzazione del Giappone durante il periodo Meiji) sviluppò  una perdita di prestigio di valore e di uso delle sue stesse stampe giapponesi in patria.

Van Gogh ha frequentato la bottega di Tanguy, di cui è famoso il  ritratto nella sua bottega, ed è uno dei tre dipinti di Van Gogh ad avere stampe giapponesi. In quest'opera il ritratto di père Tanguy, mostra sei ukiyo-e diversi sullo sfondo. Altre opere in stile Japonisme sono il celebre ritratto alla Cortigiana, una gheisa giapponese con uno sfondo (di contorno) con riferimenti a scorci  occidentali e francesi Provenzali probabilmente, dove Vincent inaugurò il suo Giappone francese, riscoprendolo "nei colori della terra, del cielo, nel profumo violetto della lavanda, nei viola sfumati degli iris, nei ciliegi e nei mandorli a primavera" (cit).

 Come scrisse al fratello: "Qui vivrò sempre di più un'esistenza da pittore giapponese, che vive nella natura come un piccolo borghese. Tu stesso senti che è meno lugubre della vita dei pittori decadenti. Se riuscirò a vivere abbastanza a lungo, diventerò una specie di papà Tanguy.....“Studiando l'arte giapponese, si vede un uomo indiscutibilmente saggio, filosofo e intelligente, che passa il suo tempo a far che? A studiare la distanza fra la terra e la luna? No; a studiare la politica di Bismarck? No; a studiare un unico filo d'erba".

di Giovanni Greco


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;

dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

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a cura di Giovanni Greco

 

 


Post date: 2016-03-14 16:45:11
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