La Tabula Peutingeriana che descriveva le principali vie del Salento

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

Tabula Peutingeriana

E’ una mappa del tardo periodo imperiale romano che descriveva anche il Salento. Prende il nome da Konrad Peutinger (Augusta, Germania 1465 – ivi 1547) un tedesco che la pubblicò in epoca rinascimentale. Venne in possesso di una mappa di un’antica carta romana.  che riproduceva i confini dell’Impero Romano del III – IV secolo e le strade militari occidentali. La mappa venne scoperta da un suo amico, il poeta e umanista Conrad Celtis (pseudonimo di Conrad Pickel), che la consegnò a Peutinger per la raccolta. La Tabula fu infine stampata nel 1591 ad Anversa con il nome di Fragmenta tabulæ antiquæ.  La “Tabula Peutingeriana” è composta da 11 pergamene riunite in una striscia di 680 x 33 centimetri. Mostra 200.000 km di strade, ma anche la posizione di città, mari, fiumi, foreste, catene montuose. I centri principali (i capita viarum) sono simboleggiati da due edifici accostati. L’Italia è posta nella parte centrale dell’elaborato; il primo foglio raffigura la Britannia romana. L’ultimo foglio l’India e la Cina. Il Salento si trova al centro.
La Tabula Peutingeriana descriveva le principali vie del Salento

In particolare è presente la via Traiana-Salentina con Ugento, Alezio (Baletium), Nardò (Neritum), Manduria e Taranto. con l’indicazione dettagliata di tutte le strade, delle stazioni intermedie, dei toponimi. Molto mportanti sono le distanze fra le varie tappe che sono in cifre romane “miglio” e “lega romana”. Ad esempio tra Manduris e Neretum la loro distanza è riportata in XXIX miglia all’incirca 42 Km attuali. Il tracciato in alcuni tratti si conserva ancora, come ad esempio nella provincia di Lecce altre tracce sono ad Avetrana (nei pressi di Masseria Bosco lungo la ex S.S.174 Nardò-Avetrana) o per le carraie scavate nel banco di roccia parallele alla nuova S.S. 275 e ai binari della ferrovia del Sud-Est. Taranto, è schematizzata con le due torri e un grande crocevia. Poi è presente Brindisi, Otranto (Ydrunte), Castro (Castra Minervae) con due torri e un fossato. Nella Tavola sono ben rappresentate le tappe intermedie, come “Balentium” (Valesio),  Lupia (Roca vecchia),  Otranto e Castro. Sul versante jonico salentino : Veretum (Vereto, distrutta dai Saraceni nel IX sec d.C.).

La via “Calabra“ e la via “Sallentina”


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco

Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

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