Il cervone il serpente chiamato sacàra protagonista di credenze e leggende contadine

a cura di Danilo DumasIl cervone (Elaphe quatuorlineata) è un serpente della famiglia dei Colubridi
Nel Salento questo serpente si chiama sacàra ed è protagonista di molte credenze e leggende legate alla cultura contadina. Si crede ad esempio che questo rettile raggiunga un’età molto avanzata, anche secolare, e che subisca una metamorfosi una volta invecchiato. Questa consiste nella comparsa di un corno sul muso e di piume sulla sommità del capo. Si racconta inoltre che acquisisca la capacità di emettere suoni gutturali simili al chiocciare delle galline.

È il più lungo serpente italiano ed uno tra i più lunghi d’Europa. La sua lunghezza può variare dagli 80 ai 240 cm, anche se raramente supera i 160. È di colore bruno-giallastro con le caratteristiche quattro scure barre longitudinali (da cui il nome scientifico).

Curiosità
Secondo alcuni il nome cervone deriva dal fatto che i pastori che lo vedevano durante la muta scambiavano la pelle secca della testa per delle corna. Per altri il nome è dovuto alle piccole escrescenze presenti sul capo. Per altri ancora le corna sono virtuali ed indicano la nobiltà di questo serpente, tra i più grandi d’Europa.

È anche chiamato pasturavacche, in quanto la credenza popolare voleva che fosse attirato dal latte delle vacche e delle capre al pascolo, e che per procurarselo si attaccasse alle mammelle degli animali, o addirittura lo leccasse dalle labbra sporche dei lattanti.

A Cocullo (AQ) il cervone è il protagonista durante i festeggiamenti per San Domenico, in tale occasione la statua del santo viene portata in processione ricoperta di serpenti. La tradizione trae origine dell’antica venerazione dei Marsi per la dea Angizia, al cui culto erano associati i serpenti.

Alimentazione
Si nutre di piccoli mammiferi (arvicole, topi, toporagni, conigli, donnole, scoiattoli, ed altri fino alle dimensioni di un ratto) che soffoca tra le spire, nidiacei di uccelli (fino alle dimensioni di un piccione), uova (che inghiotte intere e poi rompe con i muscoli del tronco) e qualche lucertola (cibo preferito soprattutto dai giovani).

Distribuzione e habitat
È diffuso dall’Europa sudorientale all’Asia Minore. In Italia è frequente nelle zone centro-meridionali.
Predilige la macchia mediterranea, il limitare di boschi, i boschi radi e soleggiati o in genere i luoghi con vegetazione sparsa, le sassaie, i muretti a secco e gli edifici abbandonati. Ama gli ambienti caldi (24-34 °C) e umidi. Si può incontrare ad un’altitudine fino ai 1000 m sul livello del mare.

Nei primi 2-3 anni l’accrescimento corporeo è molto veloce e i cervoni mutano in media una volta al mese (in estate anche due volte al mese), dal 4º anno la velocità di crescita diminuisce bruscamente e gli adulti mutano in media 2-3 volte l’anno.

In cattività può vivere oltre 20 anni.


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non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
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