Il GELSO MORO un simbolo otrantino – di Oreste Caroppo

Il GELSO MORO un simbolo otrantino!

Morus nigra” il suo nome scientifico. È il più Mediterraneo degli alberi di gelso in Italia,
un albero simbolico quasi e tipico di Otranto assolutamente da ri-ticipizzare coinvolgendo magari oggi l’Ente Parco Otranto-Santa Maria di Leuca che si interessa del recupero anche dei frutti minori, al fine di piantarne alberi singoli o in filari in città e nella campagna a partire da una ripropagazione per seme e talea utilizzando i pochi alberi ancora fortunatamente esistenti, dei tantissimi del recente passato, scampati alla distruzione soprattutto tra la zona della Punta e la contrada di Masseria Cerra, tanto che nei pressi della Punta una strada, oggi del centro urbano idruntino, è chiamata proprio via dei Gelsi Mori.
Lungo le spiagge otrantine negli anni passati durante la stagione balneare passavamo a piedi dei venditori ambulanti che portavano con loro per venderli ai bagnanti pezzi di cocco, e, prese in loco, “cozze mateddhe” (patelle) staccate dagli scogli bagnati dalla marea, e i neri gelsi mori (“geusi mori” in vernacolo locale), sempre lì nei pressi raccolti, e inconfondibili dalle altre specie di gelso anche a frutti scuri (ma meno mediterranee del Gelso moro), per il succo copioso color sangue vivo che dai quei frutti, chiamati more (come i frutti del rovo), fuoriesce quando maturi li si afferrano.
Nel vendere i frutti veniva dato agli acquirenti uno stecchino pare ricavato dalle canne crescenti nell’immediato entroterra costiero, lo si utilizzava proprio per non sporcarsi le mani con quel succo tingente!
Il mosaico pavimentale medievale della Cattedrale di Otranto, grande attrattore turistico della città, mostra in esso anche tanti fanciulli sugli alberi intenti proprio a raccogliere e mangiare frutti!
Una tradizione e una economia assolutamente da recuperare nella Otranto turistica dei nostri giorni, sia per motivi di sana economia, sia per motivi culturali, paesaggistici e di recupero della nostra biodiversità!


AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

 

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