Furnieddhi, Pagghiare, Petre e Fiuri del Salento ~ Servizi di Fruizione Culturale di BelSalento 2016

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

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Furnieddhi, Pagghiare, Petre e Fiuri
~ Servizi di Fruizione Culturale di BelSalento 2016

I “FURNIEDDHI” del Salento

di Giovanni Greco

L’aspetto essenziale del paesaggio storico salentino è senza dubbio l’agricoltura, che è sempre stata basata sulla coltivazione dell’ulivo, della vite e del fico. E’ per queste colture che nei secoli scorsi i nostri contadini nei campi hanno realizzato i “Furnieddhi”, anche detti pajari o pajaru, pagghiara, pajara o truddhu, furni, chipuru, tutte costruzioni realizzate da abili maestri “PARITARI” (da “parite”, termine dialettale per indicare i muri a secco). Queste sono le tipiche costruzioni rurali realizzate con una tecnica simile a quella del muro a secco e che sono disseminate nel paesaggio agricolo della pianura salentina, come in tutta l’area mediterranea. Spesso sono Furnieddhi isolati nelle campagne, altre volte sono ragruppati in due o tre Furnieddhi uniti in un edificio più complesso. La loro costruzione è stata introdotta durante il Basso Medioevo. I furnieddhi o casieddhi hanno forma di tronco, di cono, di dimensioni ridotte, con pianta circolare o quadrangolare, innalzate con pietre (ricavate dal terreno circostante) posate a secco, senza l’uso della malta o dei lastroni. Le costruzioni presentano quasi sempre un’unica camera senza finestre verso l’esterno. I muri hanno un notevole spessore, che assicura un ambiente interno fresco anche nei mesi più caldi. La tecnica di costruzione dei Furneddhi si è tramandata da padre in figlio e di generazione in generazione. Molto spesso i “Furnieddhi” sono stati usati come riparo dalla pioggia come anche dal forte caldo estivo, ma anche come deposito degli attrezzi agricoli; erano quindi usati anche come abitazione. come stalle o per il ricovero temporaneo in caso di maltempo.

Mentre le pajare erano e sono di dimensioni maggiori, a base rettangolare o circolare. Infatti le pajare sono una variante dei furnieddhi; le “pajare” hanno una base quadrata o rettangolare con la copertura  spesso in tegole di terracotta.

A volte veniva costruita una scala esterna che portava sul tetto, utilizzata per essiccare al sole i prodotti che offriva la terra, ma anche per eseguire interventi di manutenzione. Talvolta erano anche accompagnati da un recinto o da un aia. mentre all’interno della costruzione a volte si trovano delle mangiatoie per animali; raramente la volta della costruzione è costruita con lastre di pietra leccese che in definitiva assicura una maggiore stabilità. Alcuni furnieddhi sono intonacati internamente ed è presente anche un focolare (caminetti) rustici, ma anche cisterne e stipi che venivano incastonati nei possenti muri. Sono quindi le famose costruzioni trulliformi della civiltà contadina del territorio salentino.

Va ricordato che il trullo apparteiene alla storia e all’architettura della Puglia centrale, mentre furnieddhi, chipuri, pajari, pagghiare o pajare appartengono alla tradizione architettonica e rurale del Salento.

Per la realizzazione del video BelSalento ringrazia i contributi fotografici di
-Giovanni Greco,
-Elio Vernole,
-Akal Marina Carraro,
-Gianni Panzanaro,
-Walter Bruno Macorano

Musiche di Enzo Fina
(Cozze Cuzzeddhre- Pizzica del Deserto)
Musicàntica (MUSICàNTICA)
dall’album “Auccalamma”

Montaggio Video Giovanni Greco
Montaggio video a cura di Giovanni Greco per i Servizi di BelSalento
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BELSALENTO DAL 1998 SERVIZI DI FRUIZIONE CULTURALE


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

i miei viaggi in Europa dal 1996 al 2014 – Giovanni Greco

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a cura di Giovanni Greco