Dolmen nel Salento

a cura del dott Giovanni Greco

preistoriaDolmen nel Salento

La parola Dolmen deriva dal bretone tol o tuol (tavola)  e men (pietra lavorata).
Presenti nel IV-III millDolmen nel Salentoennio a.C. nelle regioni europee settentrionali ed occidentali. Il monumento megalitico è costituito da una grande lastra di pietra appoggiato orizzontalmente su pietre infitte verticalmente nel terreno. C’è chi afferma che sono monumenti funebri, giacchè potrebbero rappresentare il dialogo fra l’uomo neolitico e il mondo dell’al di là. Chi invece pensa che venissero usati per i sacrifici, tale ipotesi sembra confermata dalla presenza di cataletti scavati sulla superficie di alcuni Dolmen. Generalmente, l’entrata del dolmen, è posta ad est dove sorge il sole, un punto cardinale determinante per gli uomini primitivi. Probabile che i Dolmen avessero una funzione sepolcrale o per riti sacrificali o per omaggiare le divinità. Alcuni presentano delle incisioni geometriche o linee curve concentriche, triangolari o a forma di spirali semplici o doppie, di probabilmente significato religioso. Le presenze dei Dolmen sono in: Maglie, Melendugno, Calimera, Minervino, e nella marina di Pescoluse, a Salve.

a cura del dott. Giovanni Greco

i miei viaggi in Europa dal 1996 al 2014 – Giovanni Greco

 AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

 

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a cura di Giovanni Greco
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