Cosimo De Giorgi – medico, insegnante, meteorologo, sismologo, geologo, paleontologo, archeologo, storico

di Giovanni Greco

scienziati

Cosimo De Giorgi

Lizzanello  (Le), 9 febbraio 1842 – Lecce, 22 dicembre 1922
Nel corso della sua vita affiancò, alla professione di medico, quella di insegnante presso la Scuola Tecnico-Normale di Lecce (dal 1870) e presso l’Educatorio Femminile (dal 1875). Ma a queste egli aggiunse un’intensa attività di ricerca e di studio che, riflettendo in pieno l’ampiezza dei suoi interessi culturali, abbracciò campi vastissimi ed eterogenei: Cosimo De Giorgi 1842/1922 fu genio molteplice e multiforme,autore di trecento pubblicazioni, medico-chirurgo, docente di storia naturale, fisica e chimica nella scuola tecnico-normale di Lecce e fu metereologo, geologo, sismologo, agronomo, archeologo, valente storico e capace disegnatore, ma anche paleontologo, paletnologo, archeologo, geografo, idrografo, meteorologo, esperto in agricoltura, igiene.
Si diplomò in Belle Lettere e Filosofia nel 1858 presso il Liceo-Convitto di Lecce, retto dai Gesuiti. Poi nel 1864 si laureò in Medicina a Pisa e nel 1866 in Chirurgia a Firenze. Divenuto insegnante di Storia Naturale nella Scuola Tecnica-Normale di Lecce, studiò l’ambiente salentino dal punto di vista meteorologico, sismologico, geologico, paleontologico, archeologico, storico. Tra il 1868 e il 1872, svolse una raccolta sistematica delle osservazioni meteorologiche del Salento; terra che, grazie al De Giorgi, vanta il privilegio di essere una delle poche zone d’Italia ad avere avuto un periodo d’osservazione del clima fra i più lunghi. Nel 1874 fondò un proprio Osservatorio Meteorologico all’avanguardia, il secondo con quello di Castellaneta, al quale collegò una rete di 30 stazioni termopluviometriche e altri tre Osservatori, dando vita alla Rete Termopluviometrica Salentina, un’istituzione che fece balzare la Provincia di Lecce ai primi posti in Italia nel settore. Con questa intensa attività di ricerca, il De Giorgi divenne un luminario nella comunità scientifica nazionale. Nel 1880 fu nominato cavaliere d’Italia. I risultati di questa attività sono contenuti in due volumi dal titolo La Provincia di Lecce, pubblicati tra il 1882 e il 1888. Fu socio del Comizio Agrario di Lecce. Ideò e realizzò, presso l’Istituto Tecnico “O. G. Costa” di Lecce, un Gabinetto di Storia Naturale. Nel 1880, al primo congresso dell’Associazione Meteorica Italiana, ne viene nominato vicepresidente. Nel 1881, su incarico del Regio Corpo delle Miniere, effettua l’esplorazione geologica dei distretti di Campagna e Vallo della Lucania e realizza la prima carta Mineraria della Provincia di Lecce. Fu in stretta amicizia con lo studioso d’arte salentino Pietro Cavoti, alla morte del quale Cosimo De Giorgi si adoperò attivamente affinché l’opera dell’amico non andasse dispersa. Grazie a lui essa è stata interamente conferita in un apposito fondo conservato presso il Museo Civico di Galatina intitolato all’artista. I suoi interessi archeologici lo condussero alla scoperta dell’Anfiteatro Romano, nel centro della città di Lecce, riportato alla luce grazie alla sua iniziativa e dichiarato Monumento Nazionale.

A lui è dedicato il Liceo Scientifico Statale di Lecce. Gli oltre trecento scritti lasciati (memorie, articoli, conferenze, libri) testimoniano la sua profonda convinzione per l’applicazione del metodo scientifico in tutti i campi, con estrema cura ed onestà, e il grande attaccamento alla sua terra, e danno di lui l’immagine di uno studioso completo e apprezzato dalla comunità scientifica. Come meteorologo e sismologo De Giorgi partecipò fin dall’inizio alla vita della Società Meteorologica Italiana, costituita per opera dell’infaticabile Padre Francesco Denza. Alle riunioni della Società presentava, spesso su invito degli organizzatori, relazioni che brillavano per profondità di intuizioni e di argomentazioni e, soprattutto, per chiarezza di esposizione. Nella prima Assemblea, tenutasi a Napoli nel settembre 1882, presentò, su richiesta del Denza, una relazione “Sui mezzi più acconci per rendere utile e diffusa la meteorologia al popolo”, che contiene in sintesi, oltre alle sue vedute nel campo della meteorologia, soprattutto il suo modo di concepire l’attività dello scienziato, non solo nel proprio campo di ricerca ma anche in rapporto alla collettività. Realizzò l’Osservatorio Meteorologico di Lecce e la Rete Meteorica Salentina. Con conferenze e incontri, ha divulgato il suo lavoro e i risultati ottenuti. Era convinto che solo interessando tutti i cittadini alla scienza e alle sue conquiste, spesso di fondamentale importanza per la loro vita, lo scienziato avrebbe potuto svolgere il proprio lavoro con serenità e col sostegno morale e materiale necessario.

Innumerevoli i riferimenti al patrimonio storico ambientale che il Prof De Giorgi ci ha lasciato in eredità. Dai riferimenti descrittivi degli Orologii Elettrici di Lecce” del Candido, tenuta dal Cav. Prof. Cosimo De Giorgi l’11 Maggio 1899 per celebrare il trentennale di funzionamento degli orologi; all’imponente masso  cosiddetto “Furticiddhu della Vecchia” che il prof De Giorgi disegnò, come apparve ai suoi occhi. O le naturalezze delle costruzioni fortificate, come l’antico Castello di Fulcignano in Galatone … o le memorie sulla Tramvia elettrica Lecce San Cataldo (1898-1933), o sull’illuminazione cittadina a OLIO nell’Ottocento leccese (sino al 1873),  … e tanti altri ancora …


provincidileccebozzettiLa Provincia di Lecce. Bozzetti di viaggio

Collana BCP (Biblioteca di Cultura Pugliese, n° 8) 2 tomi, formato 17×24, pp. 860, riccamente illustrato.
Delle trecento pubblicazioni del De Giorgi l’opera maggiormente conosciuta e citata sono i suoi “Bozzetti di Viaggio della Provicia di Lecce” che nascono dalle profonde conoscenze storico ambientali della Terra d’Otranto da parte del De Giorgi e dalle sue persistenti e dirette osservazioni sui luoghi salentini e sulle tipologie geografiche, linguistiche, architettoniche;quindi una variegata descrizione scientifica che spazia da città a paesi, gente e villaggi, dai costumi ai dialetti, dai castelli alle chiese, dalle fortificazioni feudali e conventuali ai dirupi, dalle tombe ai fossili, ma anche dolmens e menhirs, specchie, grotte e pozzi, ma anche nozioni su minerali, porti, campanili, torri, alture, tele, lapidi e campagne e colture, vore e gravine artigianato, statue, e commercio e industrie, strade e tratturi …

Autore: Cosimo De Giorgi
Anno: 1975
Codice ISBN: 8877860324



Opere :

Una bibliografia delle opere che lo costituiscono è stata pubblicata in:

  • Antonio Caiuli (a cura di), Bibliografia di Cosimo De Giorgi, Congedo Editore, Galatina, 2002 ISBN 8880864602.

Alcune delle sue opere sono state oggetto di recente ripubblicazione:

  • La Provincia di Lecce – Bozzetti di viaggio. Editore Giuseppe Spacciante, Lecce, 1882, (ristampato da Congedo Editore, Galatina, 1975)
  • Viaggio nel Cilento. Giuseppe Galzerano Editore. 1995 (titolo originale: Da Salerno al Cilento. M. Cellini & C., Firenze, 1882)
  • Cilento – Geologia, Idrografia. Giuseppe Galzerano Editore, 2003

I carteggi che hanno visto protagonista Cosimo De Giorgi:

  • Ennio De Simone, Epistolario di Cosimo De Giorgi: regesti, Galatina, EdiPan, 2003, ISBN 88-88156-11-9.
  • Ennio De Simone, Carteggi di Cosimo De Giorgi: regesti e lettere scelte, Galatina, EdiPan, 2007, ISBN 978-88-88156-54-5.
  • Tracce d’antichità preistoriche nella Messapia. Bullettino di Paletnologia Italiana, 1882, 8, pp. 194–200.
  • Un monumento arcaico ed una stazione con selci megalitiche in Basilicata. Bullettino di Paletnologia Italiana, 1880, 6, pp. 77–79
  • Un gruppo di dolmen fra Calimera e Melendugno in Terra d’Otranto. Bullettino di Paletnologia Italiana, 1911, 37, pp. 6–16
  • I monumenti megalitici in Terra d’Otranto. Napoli, 1879
  • I menhirs in Terra d’Otranto. Roma, 1880
  • Monumenti del XV e XVI secolo nel Cilento. Roma, 1881
  • Ricerche sul clima di Lecce. Lecce, 1982
  • Antichità preistoriche della Messapia. Reggio Emilia, 1882
  • Una carta topografica delle paludi e della malaria forte e debole in Terra d’Otranto. Lecce, 1884
  • Note statistiche sul clima di Lecce. Lecce, 1885
  • Note sull’idrografia della provincia di Lecce. Lecce, 1886
  • Nuovi studi e ricerche sul clima della penisola salentina. Lecce, 1887
  • La meteorologia e le sue applicazioni. Lecce, 1888
  • L’Osservatorio di Lecce: sua storia. Lecce, 1888
  • Note e ricerche sui materiali edilizi adoperati nella provincia di Lecce.Bari, 1901
  • Cenni autobiografici. Lecce, 1914

Caiuli,A. (a cura di) Bibliografia di Cosimo De Giorgi Congedo Editore, Galatina 2002
[Contiene tutti i titoli presenti nella Biblioteca Provinciale di Lecce “N. Bernardini”]
Un elenco degli scritti pubblicati fino al 1914 è contenuto in un volumetto dedicato dal De Giorgi alle due figlie.

Realizzazioni:

Carta Geologica della Provincia di Lecce
Osservatorio Meteorologico di Lecce
Rete Termopluviometrica Salentina
Sismografo De Giorgi

Hanno scritto di lui:
Colamonico, C., Cosimo De Giorgi, Rivista Storica Salentina, vol XIII. pp. 196-214, 1923
Galante, L., Un intellettuale ‘moderato’ tra eredità risorgimentale e nuova cultura scientifica, in C.De Giorgi, La Provincia di Lecce-Disegni illustrativi, Congedo Editore, Galatina 1989
Laporta, A. Presentazione in Bibliografia di Cosimo De Giorgi Congedo Editore, Galatina 2002
Ruggiero, L., voce De Giorgi Arcangelo (Cosimo) in Dizionario Biografico degli Italiani, vol XXXVI, pp.136-138, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1988
Ruggiero, L., Cosimo De Giorgi scienziato, in AA.VV. <<Istituto Tecnico “O.G.Costa”-Lecce. Nel Centenario della Fondazione>>, Editrice Salentina, Galatina 1986

  • Stefano Sorrentino, DE GIORGI, Cosimo, Enciclopedia Italiana (1931), Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani
  • Università di Lecce – Osservatorio di Chimica Fisica e Geologia Ambientali – Ricerche di Climatologia Storica, osservatoriocfga.unile.it.
  • Calvani F., Guido P., Ruggiero L., Zuanni F., Sulla possibilità di utilizzare dati storici per la caratterizzazione climatica della Provincia di Lecce, Thalassia Salentina, 18, 1988, pp. 177–186
  • Ruggiero L., Zuanni F., Cosimo De Giorgi e la meteorologia salentina dal 1874 al 1922, Bollettino Geofisico, 23 (3-4), 2001, pp. 91–98
  • Maritati M.G., Ruggiero L., Zito G., La serie storica delle temperature giornaliere nel periodo 1878-1910 a Lecce, Progetto Strategico C.N.R. Clima Ambiente e Territorio nel Mezzogiorno, 4° Workshop Lecce 11-14 novembre 1991, Atti, (I) (1996), pp. 145–151
  • Università di Lecce – Il Salento e la scienza
  • Università di Lecce – L’osservatorio meteorologico di Lecce
  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Storia dell’osservazione sismologia (TROMOS)
  • Fondo Pietro Cavoti presso il Museo Civico di Galatina
  • Notizie Biografiche dal sito ufficiale del comune di Lizzanello (Un resoconto un po’ impreciso. Ignora, ad esempio, la data di nascita dell’illustre concittadino).

A cura del dott. Giovanni Greco


Cosimo Arcangelo De Giorgi e la prima carta geologica del Salento

di F.Console

Quello che rende peculiare un personaggio come Cosimo Arcangelo De Giorgi (1842-1922) è la sua poliedricità ed i suoi molteplici interessi che si svilupparono intorno alle scienze naturali a tutto tondo uniti al suo amore per il territorio salentino, sua terra di origine. Non si può infatti parlare di scienza e Salento di fine XIX secolo senza avere il suo nome, in decine di settori, sempre in primo piano.
Laureatosi in Medicina a Pisa nel 1864 e specializzatosi nel 1866 in Chirurgia a Firenze, nel 1867 ritornò a Lizzanello, suo paese natio in provincia di Lecce, per assistere la sua famiglia colpita da una grave epidemia di colera.
Ottenne l’insegnamento di Storia Naturale nella Scuola Tecnica-Normale di Lecce ed avviò una intensissima attività di studio dell’ambiente salentino con interessi che spaziarono dalla meteorologia alla sismologia, dalla geologia alla paleontologia, dall’archeologia alla storia locale, dall’agricoltura all’igiene.
Iniziò, tra il 1868 e il 1872, la raccolta sistematica delle osservazioni meteorologiche a Lecce e nel 1874 fondò l’Osservatorio Meteorologico, che diresse ininterrottamente fino quasi alla sua morte. All’Osservatorio collegò una rete di 30 stazioni termopluviometriche e altri tre Osservatori, dando vita alla Rete Termopluviometrica Salentina, un’istituzione che fece balzare la Provincia di Lecce ai primi posti in Italia nel settore.
Quello che in questo breve scritto – che non ha caratteristiche di esaustività – si vuole fare emergere è invece il Cosimo De Giorgi geologo e i suoi rapporti con il Comitato Geologico d’Italia, che in quegli anni iniziava i rilievi per il grande progetto della Carta Geologica d’Italia in scala 1:100.000, di cui non fece mai parte ma per la quale collaborò con alacrità ed impegno.

Nel 1877 il Direttore del R. Comitato Geologico, Pietro Zezi, gli chiese di portare a termine uno studio geologico e mineralogico sulla Basilicata e sulla provincia di Lecce poiché era necessario avere, di quelle zone d’Italia, almeno un abbozzo cartografico che si rendeva necessario per poter portare al Congresso Geologico Internazionale di Parigi del 1878 la prima Carta Geologica e Mineraria d’Italia alla scala 1:600.000. A dimostrazione di come un “giovane” Comitato Geologico nato da pochissimi anni e molto in ritardo rispetto al panorama europeo cercasse di recuperare, anche affidando a rilevatori esterni ma competenti, la mappatura del territorio italiano.
De Giorgi aveva infatti edito nel 1876 un volume dal titolo “Note geologiche sulla Provincia di Lecce” dimostrando ottime basi scientifiche e descrittive pur non essendo un geologo o un mineralogista.
Aveva avuto rapporti negli anni precedenti con Capellini con il quale aveva visitato Santa Maria di Leuca nel 1868 e aveva approfondito i suoi studi geologici con i saggi in terra salentina scritti da Brocchi, Mauget e Botti.
Questo volume era, nelle intenzioni dell’Autore, il primo di quattro della serie dedicata allo studio geologico della zona “Contribuzioni alla descrizione geologica dell’Italia”. Nel 1879 pubblicò, nella stessa serie, anche le Note geologiche sulla Basilicata.
Ci dice, infatti, nell’introduzione dedicata a Antonio Stoppani, che in questa prima parte ha solo dato:

“…. un cenno generale sull’orografia, sulla litologia, sulla cronologia geologica e sulla idrografia del leccese”.
Ha poi ampliato il quadro descrittivo “alle sole formazioni plioceniche […] che formano una buona metà del territorio di questa provincia” intendendo nei volumi successivi, mai editi, passare dalle “formazioni più antiche fino al Cretaceo, alle ricerche sulla idrografia, alle rocce e ai minerali industriali“.
Appena stampato il volume fu inviato al Comitato dallo stesso Autore.
Dal verbale dell’adunanza del R. Comitato Geologico del 28 gennaio 1877 leggiamo dell’incarico che venne dato al De Giorgi che nel 1887 completò i rilievi producendo una carta in più fogli della Basilicata e della Provincia di Lecce, rimasta inedita. Tale carta, su base topografica dell’Istituto Geografico Napoletano del 1874 alla scala di 1:250.000 rappresenta il primo abbozzo di carta geologica della zona che attualmente comprende Campania (Cilento), Puglia e Basilicata. Il foglio n.17 Cilento con nota manoscritta dell’Autore ci informa che tale zona è stata rilevata da aprile a giugno del 1881.

La successione individuata e descritta da De Giorgi comprende una parte basale costituita da “calcari compatti scuri, coralliferi, con noduli di selce (Giuraliassico)”, ai quali fanno seguito due unità cretaciche: una di età Cretacico medio e inferiore “a sistema alpino” costituita da “calcari bianchi a rudiste e nerinee”; l’altra, di età Cretacico superiore, “a sistema appenninico”, costituita da arenarie grigie e conglomerati calcarei e granitici, scisti galestrini con selce, argille scagliose”.
Anche l’Eocene viene suddiviso nei due “sistemi” alpino (Eocene inferiore) e appenninico (Eocene medio e superiore): nel primo caso si tratta di calcari bianchi o scuri, talvolta bituminosi, a foraminiferi; nel secondo si tratta di arenarie, scisti a fucoidi, scisti galestrini e calcari nerastri.
La successione mio-pliocenica continua con litologie simili alle cretaciche appenniniche: scisti argillosi e arenarie, seguite da argille sabbiose e turchine plioceniche.
Il Quaternario è costituito da “conglomerati a terrazzi elevati. Alluvioni antiche, brecce.” La successione quaternaria è chiusa da depositi “alluviali”: sabbie, ghiaie, argille dei corsi d’acqua attuali, travertini, sabbie marine e dune litoranee.
Tra i sedimenti miocenici, va ricordata la “Pietra leccese”, che de Giorgi descrive come un calcare argilloso e magnesifero, tenero, granulare, di struttura fine ed omogenea e di un colore paglierino. Fra i fossili nota la ricchezza in foraminiferi, in particolare di Globigerine, Orbuline, Nodosarie e Rotalie.

La carta geologica e mineraria della Provincia di Lecce fu pubblicata nel 1880 alla scala di 1:400.000 e l’anno seguente, con ancora molti rilievi da completare, l’Abbozzo della Carta geologica della Basilicata. Ricordiamo che nel 1881 a Bologna si tenne il 2° Congresso Geologico Internazionale nel quale l’Italia doveva dimostrare all’Europa geologica quanto fossimo in grado di produrre nonostante un Comitato Geologico nato da poco meno di un decennio.
Moltissimi i rapporti intercorsi tra Cosimo De Giorgi il R. Ufficio Geologico e molto fitta la corrispondenza e le relazioni (cfr. Boll. del R. Ufficio geologico, anni 1877-1922) che De Giorgi inviava a Roma per tenere aggiornati i colleghi. Dall’archivio del Servizio Geologico d’Italia, ancora da studiare approfonditamente, emerge un tesoro sotto forma di rapporti personali, consigli, solleciti e missive che indicano l’altissima stima che in quel periodo si aveva del nostro Autore.
Fu solo nel 1922 che De Giorgi, poco prima di morire, pubblicò la Descrizione geologica e idrografica della provincia di Lecce, con tavole e sezioni geologiche, opera che chiudeva il cerchio dei suoi studi geologici del territorio salentino.

L’articolo completo sul blog della Sezione di storia delle geoscienze della Società geologica italiana: http://www.geoitaliani.it/2015/02/de-giorgi.html


A cura del dott Giovanni Greco
BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

AsimovSe la conoscenza può creare dei problemi,
non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

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