cosa è la Capitozzatura degli Ulivi ? Lo spiega Ivano Gioffreda – 21 aprile 2016 – Servizi di BelSalento

a cura del dott Giovanni Greco

cosa è la Capitozzatura degli Ulivi ? Lo spiega
Ivano Gioffreda – 21 aprile 2016 – Servizi di BelSalento

a cura di Giovanni Greco
Questo piano è un piano scellerato
. Intanto gli ulivi non si capitozzano nemmeno d’inverno figuriamoci in periodi primaverili. Non si capitozzano e non si sbrancano. Addirittura questo piano prevede la sbrancatura e le arature. Siccome l’ulivo è una pianta un arbusto mediterraneo, con delle radici che viaggiano in superfice come dei capillari, se noi andiamo a sbrancare l’albero o a capitozzarlo, praticamente non facciamo circolare la lifa nella pianta, perchè la linfa sale e poi riscende, come il nostro sangue. Quindi la sbrancatura fa seccare automaticamente le piante. I nostri vecchi già lo dicevano in passato, che gli ulivi non vanno mai capitozzati. Nemmeno d’inverno. Figuriamoci in questo periodo di ripresa vegetativa.

Per quanto riguarda le arature, andranno a tagliare tutte quelle radici capillari che nutrono la pianta. Ricordo ai cittadini e agli agricoltori, che ogni radice equivale ad una foglia. Quindi tagliare quei capillari con le arature addirittura ferire le radici significa diffondere ancora di più alcuni funghi patogeni. E far seccare gli alberi prima. Questo piano nella provincia di Lecce non prevede l’eradicazione ma prevede  la sbrancatura e la capitozzatura delle piante. E quindi gli alberi non ce li fanno morire eradicandoli, ma ce li faranno morire tagliandoli, capitozzandoli, perchè ogni branca tagliata, ogni taglio grosso che viene effettuato sulla pianta, la pianta si disitrata. Quindi la pianta muore. Più si taglia e più muore. La stessa cosa è accaduta nella zona Li Sauli e La Castellana a Gallipoli nella zona focolaio, dove sono stati dati consigli scellerati da tecnici regionali, dove gli alberi sono stati capitozzati … e più capitozzavano, più l’albero moriva. Più si tagliava, più muore l’albero.

// Tagliano le foglie, le foglie non acquisiscono il sole per la fotosintesi clorofilliana … //

In questo periodo io consiglio intanto la disobbedienza civile dei cittadini ad attuare questo piano scellerato.  Tagliare soltanto le parti secche della pianta; disinfettare la piantanon arare i terreni. L’unico esercizio da fare sul terreno è lo sfalcio dell’erba o la trinciatura dell’erba. Il suolo non tocchiamolo in questo momento particolare. Se si deve fare l’aratura leggera, questa si deve fare in periodo invernale, quando la pianta è ferma, quando c’è il fermo biologico della pianta, quando la pianta dorme ma non in questo periodo di ripresa vegetativa, perchè rischieremo di aggravare la situazione. Come già è stata aggravata dove hanno attuato queste pratiche scellerate.

IVANO GIOFFREDA

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Ricerche a cura del dott Giovanni Greco;
dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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