Carta di Galatina – Municipio di Galatina, 29 giugno 2015 – i Servizi di BelSalento

a cura del dott Giovanni Greco

LA CARTA DI GALATINA – 29 GIUGNO 2015

Qui la versione integrale 1:33:00 minuti

Carta di Galatina – Municipio di Galatina, 29 giugno 2015 – i Servizi di BelSalento

Il 29 giugno 2015 a Palazzo Orsini di Galatina, e nel pieno dei festeggiamenti per San Pietro e Paolo, è stata presentata  “La Carta di Galatina“. Promossa dall’Accademia dei georgofili, la carta, intende garantire  “da un lato la tutela del territorio e il diritto al cibo e dall’altro un equo reddito ai produttori agricoli”. L’Accademia sostiene che ciò avverrà grazie alla diffusione della cultura della sana alimentazione, l’aumento delle risorse alla ricerca, e favorendo l’introduzione nelle mense scolastiche
dei prodotti tipici locali. L’agricoltura, continuano i relatori, è volta a disegnare il paesaggio e la biodiversità, ma anche per imporsi sui mercati internazionali …
La platea però insorge per l’uso massiccio di fitofarmaci e contro i vari : “si ipotizza“,  “si presume“, “non abbiamo dati certi” …

  • infatti su questi presupposti si stanno facendo piani di eradicazione e non solo si impone il taglio di interi uliveti, ma si vuol favorire un’agricoltura intensiva con fondi pubblici per finanziare ricerche private.

A voi le conclusioni
Buona visione
di Giovanni Greco

  • (…) ricordo quel giorno li a Galatina, quando girai questo video. Fu asfissiante per tutti : dalle 8:00 del mattino fino alle 13:00 ad ascoltare il palco che “parlava”. E la platea che ogni tanto urlava le ragioni del popolo tutto, ha potuto dire la sua solo alla fine. Ma come si vede dal video, con uno snobismo molto aristocratico da parte delle istituzioni. In quanto sembra sempre più palese (anche dallo stesso articolo scritto da Mellone) che agli occhi di questi ammonistratori : il popolo non deve essere ascoltato.
    (Giovanni Greco)

— ~ —

Il 29 giugno scorso, come qualcuno di voi saprà, l’Accademia dei Georgofili e addirittura il Comune di Galatina hanno organizzato a palazzo Orsini un convegno dal titolo:Quale futuro per l’agricoltura salentina”.

Evitiamo le facili battute sul livello di competenza in materia da parte del sindaco ospite (che per fortuna si è limitato al classico sgangherato saluto istituzionale, per cadere, subito dopo, in catalessi) e di buona parte della sua curia, scomparsa dal Municipio (purtroppo momentaneamente) e ricomparsa come da mandato elettorale sotto i festoni delle luminarie sanpietrine; evitiamo altresì i commenti sull’organizzazione del convegno a senso unico (per rendervene conto e se avete fegato date un’occhiata al video, soprattutto alla prima parte) con chilometrici interventi da parte dei relatori, alcuni dei quali non pervenuti (uno su tutti il neo-governatore Emiliano) per via dei soliti “impegni istituzionali” [ma se avevi un precedente impegno, non ti facevi inserire in cartellone, no? ndr.], e spazio risicatissimo e fuori tempo massimo, invece, agli interventi o alle repliche da parte del fin troppo paziente pubblico. Insomma una tavola tutt’altro che rotonda.

Evitiamo queste ed altre considerazioni, dicevamo, per ritornare un attimo agli interventi istituzionali dei sedicenti esperti in materia.

  • Figurarsi se qualcuna delle “istituzioni” presenti, in nome del “futuro per l’agricoltura salentina”, si è permessa di denunciare l’utilizzo di fitofarmaci ed erbicidi che ci stanno portando dritti dritti nella fossa, o le nuove mega-discariche (per esempio di Cavallino, per non andare troppo lontano), o i bio-stabilizzatori o gli inceneritori colacementiferi; figurarsi se qualcuno degli accademici presenti ha osato criticare la follia criminale e mafiosa dell’eradicazione degli ulivi (addirittura anche i sani, posto che gli altri fossero incurabili) in assenza di adeguata certificazione fitopatologica (con l’aggravante della militarizzazione del territorio, il che è tutto dire); figurarsi se qualcuno dei politici presenti è riuscito a dare un seppur minimo valore aggiunto al dibattito (uno su tutti tal on. Salvatore Capone, il quale ha provato a dare aria alla bocca riuscendo nell’impresa di non dire praticamente nulla – cfr. video ai minuti 1.22.00 – 1.29.00 – se non la solita promessa di attenzione alle istanze provenienti dal territorio – scordando, tuttavia, che il suo capobastone, tal Renzi, aveva definito “quattro comitatini” proprio codeste istanze provenienti dal territorio); figurarsi se per la tutela dell’aria, dell’acqua e della terra, ergo delle persone, qualcuno ha osato muovere un pur minima critica all’Ilva di Taranto o alla centrale Enel di Brindisi (seee: questi sfornano decreti Salva-Ilva, mica Salva-polmoni o Salva-vita); figurarsi se qualcuno degli incravattati in quell’assise ha avuto modo di ricordare che il nostro capo del governo ha dichiarato che la/il TAP è una delle migliori iniziative portate avanti dal suo esecutivo [non osiamo immaginare quali siano le peggiori, ndr] – in buona compagnia del più noto sito internet locale, così umido di saliva, leggi vave, che per consultarlo si è costretti a premunirsi di tergicristalli; figurarsi se qualcuno degli organizzatori del “congresso” ha ricordato che il decretino “Sblocca-Italiaha dato via libera, tra gli altri scempi, anche alle trivellazioni in Adriatico e nello Ionio [ma ve l’immaginate Mimino Montagna nostro in sciopero della fame – come invece han fatto molti altri sindaci salentini – contro le trivellazioni nel mare nostrum, proprio lui nei secoli fedele al vangelo secondo Matteo (Renzi)? ndr]; figurarsi se nelle prolusioni “a favore dell’ambiente” s’è fatta menzione della strada a quattro follie, la SS. 275, o la Regionale 8, o le altre, troppe, nuove strade salentine inutili, costose e dannose; figurarsi se qualcuno dei sottoscrittori della “magna carta galatinese” [magna, voce del verbo, ndr.] ha osato proferire un convinto “Stop al consumo del territorio” (quando mai: dopo il fallimentare mega-porco Pantacom, l’armata-desertificazione di Palazzo Orsini ci riprova, sperando di essere più fortunata, con la cementificazione di una nuova mega-area mercatale, e con l’asfalto di nuovi tratti della circonvallazione interna, possibilmente previo abbattimento della quercia vallonea, magari da parte della stessa ditta specializzata in seghe che ha già falciato definitivamente i tronchi di molti alberi nei dintorni di Porta Luce); figurarsi se qualcuno degli emeriti professori convenuti ha sostenuto il concetto di biodiversità, e dunque caldeggiato le buone pratiche agricole, anziché fare il panegirico dell’agricoltura intensiva.
  • Ecco spiegato il valore reale (e legale) della Carta di Sputacchina, siglata a Palazzo Orsini, non si sa bene da chi, in un’assolata mattina di fine giugno.

Un rotolo lungo, deficiente e morbido, elogiato addirittura dall’onorevole Fitto (e abbiamo detto tutto), arricchito dalla citazione dell’Expo (la scemenza universale o asinata exponenziale costataci più di 13 miliardi di euro – oltre alle spese di mantenimento nelle patrie galere di tutti gli ammanettati per corruzione), un rotolo a due veli pieno zeppo di asserzioni lapalissiane della serie: la neve è bianca, il cielo è azzurro, l’acqua è bagnata, due più due fa quattro, e i politici di Galatina sono dei chiacchieroni.

Quelle chiacchiere che hanno trasformato la nostra terra nel tropico del cancro.

di Antonio Mellone

— ~ —

Qui la versione ridotta 33 minuti

i Servizi di BelSalento – DAVID ICKE
in PROBLEMA  REAZIONE  SOLUZIONE

Applichiamo la teoria di David Icke alla salvaguardia e valorizzazione del territorio salentino …

Problema – Reazione – Soluzione // Ci sono dei metodi che i potenti adottano per far accettare dei cambiamenti nella società. Si procede a piccoli passi per disinibire la reazione della gente.
La xylella ne è l’esempio – Qui David Icke nel video di BelSalento.
I
n http://belsalento.altervista.org/david-icke-problema-reazione-soluzione-xylella-servizi-belsalento/

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dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”.
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