Cambiale Regno Due Sicilie 20 maggio 1837 con timbro e carta filigranata

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

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Cambiale del Regno delle Due Sicilie del 20 maggio 1837 con timbro e carta filigranata (Documento della collezione privata del dott Giovanni Greco)

Questa ricerca è stata molto interessante, ecco qui un bel documento che fa parte della mia collezione privata , una Cambiale del Regno delle Due Sicilie del 20 maggio 1837 con timbro e carta filigranata. L’ho acquistato nel 2018 dai miei amici della bottega2sicilie. Ero molto incuriosito di queste cambiali del periodo borbonico, che infatti hanno per noi ricercatori un grande interesse collezionistico anche perchè sappiamo che nel Regno delle due Sicilie i Borbone non hanno mai emesso banconote di carta ma solo monete in metallo (come lo furono i ducati d’oro) e fedi di credito. In questo caso ho preso in esame una Cambiale con timbro e carta filigranata. Devo dire molto carino e nitido il timbro.

Nella traduzione che ho fatto di questo documento, non sono riuscito a interpretare alcune parole, ma comunque questo è il testo che ho prodotto:

Napoli li 20 maggio 1837
Alla fine di Settembre corrente anno Milleottocentotrentasette pagherò io qui sottoscritto all’ordine S.M. dei Sig.ri Francesco Abbagnaro figlio di suddetti Ducati Duecento novantuno in (…) affettivo di argento escluso (somma ?) o qualunque carta monetata, e solide bancali (…) sono per valuta de tanti generico (…) consegnatimi di mia piena soddisfazione per (…) del mio commercio. (…) ad ogni (…) in contrario io prometto (…) far buon pagamento al domicilio nella (…) del N.Gio. (…)  Napoli (…) largo (…) Marco ai (…).
Francesco Callimodio

Cambiale del Regno delle Due Sicilie del 20 maggio 1837 con timbro e carta filigranata (Documento della collezione privata del dott Giovanni Greco)

E’ una carta bollata del regno delle Due Sicilie, con l’indicazione del valore massimo di 200 ducati. Si tratta di un tipo di carta (con bollo) che i Borbone reintrodussero nel 1801 nei “Domini di qua del faro”; e fu l’ultimo degli stati preunitari ad adottarla, lasciando comunque esente la Sicilia. Nel 1816, dopo il Congresso di Vienna, Ferdinando IV di Borbone unificò i Regni di Napoli e Sicilia in un unico Stato e, nel 1816, istituì il Banco delle Due Sicilie. Per introdurre la pratica dell’attività creditizia siciliana anche ai privati, Ferdinando II istituì nel 1843 due Casse di Corte, una a Palermo e l’altra a Messina. La istituzione delle due Casse siciliane permetteva, tra gli altri vantaggi, di risolvere l’annoso problema del trasferimento di denaro tra il continente e l’isola. Prima di allora, il trasferimento di fondi tra le Tesorerie del Regno avveniva tramite spedizione di moneta effettiva via mare, con tutti i rischi connessi, mentre i privati utilizzavano cambiali, da scontarsi presso banchieri o mercanti, con oneri notevoli. Nel 1830 Ferdinando II, re a venti anni, promulgò nuove misure a sostegno dell’economia. Il de’Medici era morto e fu nominato Ministro delle Finanze il marchese d’Andrea. In pochi anni gli interessi sul debito pubblico si ridussero a 4,15 milioni di ducati; furono costruiti le prime vie ferrate; si gettarono ponti in ferro sui fiumi; la Marina Militare fu dotata di undici navi a vapore; l’industria progredì ed il bilancio offriva un avanzo di cassa.

Nel testo “Istituzioni della legislazione amministrativa vigente nel Regno delle due Sicilie, 1839”  nel quale sono inserite le norme degli anni precedenti, e fra essi ho trovato questo utile riferimento:

La cambiale è un titolo di credito che circola all’ordine e che contiene l’obbligazione di far pagare o di pagare al possessore del titolo una somma determinata. Il bollo fu adottato dagli Stati pre-unitari sul modello francese. Dopo l’unità politica, su progetto del ministro Bastogi (presentato alla Camera il 4 luglio 1861), si ebbe l’unificazione delle cosiddette “tasse di bollo”, con l’estensione della legge Sarda del 9 settembre 1854 a tutto il Regno.



Banconota 10 ducati Regno delle due Sicilie / con lo stemma della provincia di Lecce. 🙂 Nel Regno i Borbone non hanno mai emesso banconote di carta ma solo monete in metallo (come lo furono i ducati d’oro) e fedi di credito. Questa banconota che ho in mano qui in foto quindi, è una rielaborazione contemporanea ed un’opera d’ingegno sia graficamente che nella stampa, pertanto non ha valore, ma è, diciamo, una simpatica rievocazione, e anche un gradevole “falso d’autore” per collezionisti. E anch’essa infatti, fa oggi parte della mia collezione di “cimeli” della storia del sud. Giovanni Greco


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dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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