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di Giovanni Greco con il contributo di Giuliana Lubello

Battisti e Mogol a Torre Squillace Nardò Salento

Lo sapevate che Lucio Battisti e Giulio Rapetti, in arte Mogol, fra il 1967 e il 1968 hanno abitato in una villa a ridosso della spiaggia di Torre Squillace? E' parte della storia della musica leggera italiana che si è sviluppata nella marina di Nardò, tra Sant'Isidoro e Porto Cesareo in contrada “Scianuli - o li Cianuri”. E' li che le due leggende  della musica italiana hanno composto alcune delle più belle canzoni che tutti comosciamo : “Acqua azzurra, acqua chiara” o “La canzone del sole”, fra il sole e il mare dello Jonio, nell'insenatura della costa selvaggia di Nardò.
Battisti a Torre Squillace
La villa, con il suo porticato ad arco ribassato, fu costruita sul finire dei '50 proprio lungo la scogliera di Torre Squillace, a pochi metri dall'insenatura marina. Inizialmente quella casa era la sola costruzione regolare di quel tratto di costa. Ma a metà anni '70 molte altre ville abusive occuperanno la quiete di quella zona. Sul finire degli anni '60 fu Adriano Pappalardo (il cantante nato a Copertino che frequentava in quegli stessi anni l'etichetta discografica di Mogol, la “Numero Uno” di Milano) a invitare Battisti e Mogol nella provincia di Lecce. E grazie a Pappalardo, Battisti e Mogol acquistarono quella villa, la quale diverrà il luogo dei “ritiri” estivi e creativi dei due musicisti. La ristrutturano e la allestirono con uno studio di registrazione per comporre e suonare lontano dal traffico e in solitudine. Quel sogno durò fino al 1973, sino a quando Battisti e Mogol decisero di venderla perchè ormai l'abusivismo edilizio aveva compromesso la tranquillità di quel luogo sino ad allora incontaminato.
Negli anni della loro presenza in Torre Squillace Battisti e Mogol composero alcuni dei loro famosi capolavori della musica leggera italiana come : “Acqua azzurra, acqua chiara” o “La canzone del sole” e altre dello stesso periodo che furono scritte in quella villa fra il 1967 e il 1968.

La canzone del sole

Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e la innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi
respiravamo piano
e le tue corse, e l'eco dei tuoi no, oh noo
mi stai facendo paura.
Dove sei stata cos'hai fatto mai?
Una donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Ma quante braccia ti hanno stretto, tu lo sai
per diventar quel che sei
che importa tanto tu non me lo dirai, purtroppo.
Ma ti ricordi l'acqua verde e noi
le rocce, bianco il fondo
di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo.
O mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me
o mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me.
Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi
noi due distesi all'ombra
un fiore in bocca può servire, sai
più allegro tutto sembra
e d'improvviso quel silenzio fra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi
oh no, ferma, ti prego, la mano.
Dove sei stata cos'hai fatto mai?
Una donna, donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
non so chi sei, non so più chi sei
mi fai paura oramai, purtroppo.
Ma ti ricordi le onde grandi e noi
gli spruzzi e le tue risa
cos'è rimasto in fondo agli occhi tuoi
la fiamma è spenta o è accesa?
O mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me
o mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me.
Il sole quando sorge, sorge piano e poi
la luce si diffonde tutto intorno a noi
le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi
e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna
ancora piena d'amore.

Acqua azzurra, acqua chiara

Ogni notte ritornar Per cercarla in qualche bar Domandare "Ciao, che fai?" E poi uscire insieme a lei Ma da quando ci sei tu Tutto questo non c'è più Acqua azzurra Acqua chiara Con le mani posso finalmente bere Nei tuoi occhi Innocenti Posso ancora ritrovare Il profumo di un amore puro Puro come il tuo amor Ti telefono se vuoi Non so ancora se c'è lui Accidenti, che farò? Quattro amici troverò Ma da quando ci sei tu Tutto questo non c'è più Acqua azzurra Acqua chiara Con le mani posso finalmente bere Nei tuoi Occhi innocenti Posso ancora ritrovare Il profumo di un amore puro Puro come il tuo amor Da quando ci sei tu Tutto questo non c'è più Acqua azzurra Acqua chiara con le mani posso finalmente bere Acqua azzurra Sono le quattro e mezza ormai Non ho voglia di dormir A quest'ora, cosa vuoi? Mi va bene pure lei Ma da quando ci sei tu Tutto questo non c'è più Con le mani posso finalmente bere Nei tuoi occhi innocenti...

Battisti e Mogol a Torre Squillace, Nardò - BelSalento

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