Bartolomeo Ravenna storico di metà 800 della città di Gallipoli

di Giovanni Greco

Bartolomeo Ravenna storico di metà 800 della città di Gallipoli

Bartolomeo Ravenna, primogenito di Stefano e della N. B. Sig.ra Maria Crisigiovanni, proveniva da una famiglia molto nobile e i suoi genitori erano commercianti di olio d’oliva e di olio lampante, prodotto fondamentale per lo sviluppo economico della città di Gallipoli che nel XIII secolo deteneva il monopolio europeo avendo dei rapporti con paesi orientali ed europei. Il padre del Ravenna era Stefano Ravenna di origini di Genova,mentre sua madre era Maria Crisigiovanni, esponente di una delle famiglie più note e nobili gallipoline. Fu avviato agli studi da ecclesiastici che risiedevano a Gallipoli e fu indirizzato verso discipline storiche. Nel 1778 il padre Stefano morì e Bartolomeo dovette sostenere i problemi della famiglia e dirigere l’azienda famigliare. Nel 1794 all’età di 33 anni sposa Maria Teresa Verdesca, nobile di Copertino. La robustezza economica di Ravenna fu consolidata ancor più dai patrimoni della moglie e, con il passare degli anni, acquistà masserie, campagne e palazzi. Visse quindi in un ambiente tranquillo e consolidato che favoriva lo studio e la dedizione verso materie che affascinavano il nobile. Dal matrimonio tra Bartolomeo e Maria Teresa non nacquero figli e questa condizione portò Ravenna all’attività missionaria e costituì dei fondi per i più bisognosi.

Muore a 76 anni il 31 agosto del 1837 e viene sepolto a Gallipoli nella Basilica Concattedrale di Sant’Agata nella cappella di Santa Maria del Soccorso, del cui Altare la Sua famiglia godeva del padronato e dove ebbero sepoltura la madre morta il 25 aprile dell’anno 1811 e la moglie morta il 21 marzo 1850. Dopo la sua morte il suo patrimonio fu dato al fratello Nicola. Inoltre donò 12000 ducati al Capitolo della Cattedrale e 2000 ai poveri. Fece dono della sua Biblioteca personale al Comune di Gallipoli per far usufruire i cittadini di ciò. Finanziò anche il Conservatorio di S.Luigi,che allora era presente nel Centro Storico, e il Monastero delle Carmelitane scalze.

Memorie istoriche della Città di Gallipoli (1836)

L’opera fu scritta da B.Ravenna nel 1836. È un compendio che descrive la città natale sin dalle prime origini, facendo riferimento a Plinio e a Pomponio Mela per arrivare poi ai suoi giorni, cioè al 1700. Vengono descritte tutte le Chiese, le Confraternite, gli Ordini religiosi, il commercio, le arti, le scienze, le guerre, la popolazione] e l’economia della città.
E’ presente la descrizione del Prospetto della Fontana di Gallipoli.

Elenco delle opere di Ravenna

 

Cfr : https://it.wikipedia.org/wiki/Bartolomeo_Ravenna

Memorie istoriche della città di Gallipoli (1836) Prospetto della Fontana Di Bartolomeo Ravenna


Ricerche a cura del dott Giovanni Greco
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non è con l’ignoranza che possiamo risolverli
(Isaac Asimov)

 

 

 

 

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