Antro di Afrodite di Oreste Caroppo

di Oreste Caroppo

ANTRO DI AFRODITE

foto e testo di Oreste Caroppo

Zinzulusa, Antro di Afrodite, la Dea d’ogni bellezza che nacque dalla spuma del Mare Nostrum
Castro (sud Salento) sul Canale d’ Otranto, Grotta Zinzulusa.

ANTRO DI AFRODITE – Quando, dopo aver fatto questo fortunato apprezzato scatto, scelsi il titolo dell’opera, le suggestioni mitologiche del luogo, la presenza muliebre dai biondi capelli, il racconto mitico della nascita della dea greca della bellezza Afrodite dalla spuma del Mar Mediterraneo, la presenza lì quel giorno in quel sito costiero di onde spumeggianti, mi portarono a chiamar la Grotta Zinzulusa: “antro di Afrodite”;
ritenevo questa una licenza poetica perché sapevo che la collina soprastante della rocciosa rocca della città di Castro fin da tempi molto antichi accoglieva un Athenaion, ovvero un famoso santuario di Atena e l’intera rocca era consacrata alla venerazione di questa altra dea dell’Olimpo, Atena; come anche Dea dell’Olimpo era Afrodite; ma …
… l’esegesi delle antiche fonti greche e romane, dati toponomastici e oggi anche tante scoperte archeologiche recenti permettono non solo di affermare con certezza la presenza di un Athenaion sulla rocca della città di Castro, città non a caso chiamata in epoca imperiale romana “Castrum Minervae” (Minerva è il nome della Dea romana corrispondente alla Dea greca Atena), ma anche di identificare con il sito costiero di Castro quello del primo sbarco dell’eroe troiano Enea sulla terra italica raccontato dal grande poeta latino Virgilio nella sua grande opera epica chiamata l’Eneide; sbarco narrato anche da altri antichi autori greci e latini.
Ora, secondo il mito greco e latino antico Enea era figlio proprio della dea Afrodite (Venere è il nome latino della Dea della bellezza corrispondente per i romani alla greca Afrodite); Enea l’eroe alle cui imprese in Italia sono legate le origini della città e della conseguente potenza di Roma, la grande Urbe!
Le fonti antiche pertanto affermavano che quel primo luogo dello sbarco di Enea in Italia, ai piedi della rocca sulla quale si ergeva il tempio di Atena, dall’eroe troiano semidivino prese il nome proprio di “Porto di Afrodite” (o equivalente mente “Porto di Venere”).
Pertanto nella coincidenza di tutti questi dati, quell’altro della Zinzulusa non doveva essere troppo lontano, (se non addirittura con essa coincidente), proprio dalla cala che prendeva il nome dalla Dea Afrodite! C’è poi anche una tradizione toponomastica di “Porto di Venere” (Portus Veneris), da approfondire, a Tricase Porto, sempre lungo la costa salentina del Canale d’Otranto, e non saprei dire se antica, legata o svincolata dal mito di Enea (eroe semi-divino figlio della Dea del pantheon greca Afrodite, corrispondente alla Dea Venere dei Romani), o influenzata da studiosi locali del passato alla ricerca del preciso luogo di approdo del mitico Enea.

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Afrodite-Venere e Afrodite-Messapica l’ellenizzazione – culto e mito in Terra d’Otranto


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