1 Grano 12 Cavalli – la rara moneta del regno di Ferdinando IV

ricerche a cura del dott Giovanni Greco

1 Grano 12 Cavalli – 1789, 1790 la rara moneta del regno di Ferdinando IV

MONETE DEL REGNO DI NAPOLI

Regno di Napoli, Ferdinando IV (1759 – 1816) 1 Grano 12 Cavalli del 1790 terzo tipo — (collezione privata del dott Giovanni Greco)

Sotto Filippo II fu coniato un grano d’argento dal peso di 0,35 grammi e dal valore di 12 cavalli. In seguito il grano fu la principale frazione della piastra. Una piasta valeva 120 grana ed un carlino ne valeva 10. Ebbe molta fortuna non solo nel periodo del vicereame spagnolo, in cui figurava sulle sue facce la Croce di Gerusalemme e la scritta rex Neapolis del sovrano di turno, ma anche durante la prima Repubblica Napoletana che riprodusse sulle facce della moneta il nuovo stemma con le scritte SPQN (Senatum popolusque Neapolis) e dux reip. Neap. in riferimento a Masaniello.

Regno di Napoli, Ferdinando IV (1759 – 1816) 1 Grano 12 Cavalli del 1789 terzo tipo — (collezione privata del dott Giovanni Greco)

Ferdinando IV di Borbone (III di Sicilia, I delle due Sicilie)

Ferdinando IV

Ricordato anche come Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia, assunse nel 1816 il numerale “I” con l’unificazione dei due Regni di Sicilia nel Regno delle Due Sicilie, pensando così di mettersi al riparo da future divisioni dei suoi domini, già tentate dall’Inghilterra nel corso del Congresso di Vienna, tenutosi l’anno precedente; è stato il primo sovrano a nascere nel Regno della casata dei Borbone di Napoli.

Grano 12 Cavalli di Ferdinando IV

Nel conio in cui appare come Ferdinando IV troviamo 4 tipi della moneta da 1 Grano da 12 Cavalli:
il primo tipo è coniato in rame nel 1770 con diametro di 28 mm e al dritto l’effigie del Re è contornata dalla scritta “FERDIN – IV – D – G – VTR – SIC – ET – HIER – REX” mentre al rovescio la corona reale sormonta la dicitura “GRANO – UNO – 1770”.
Nel secondo tipo il diametro viene ridotto a 25,5 mm e l’effigie risulta più piccola e racchiusa intorno alla scritta “FERDINAN – IV – SICLIAR – REX” ed al rovescio non appare più la corona reale mentre viene riportato “UN – GRANO – CAVALLI – 17XII86”; la data di emissione 1786 e divisa dal “XII” che è valore nominale.
Il terzo tipo è coniato dal 1788 al 1793 con stesso diametro del precedente ma effigie più grossa contornata da “FERDINA – IV – SICILIAR – REX”. Al rovescio “UN – GRANO – CAVALLI – A. – 12 – P. – (anno)”. Alcuni sottotipi sono generati dalle differenti disposizioni delle sigle dei maestri di zecca: A.P. (Antonio Planelli), R.C. (Regie Corte), C.C. (Cesare Coppola).
Infine il quarto tipo, coniato nel 1797, nel 1798 e nel 1800 è formato da un’effigie simile ma differente dalla precedente e contornata dalla dicitura “FERDINAN – IV – SICILIAR – REX”.

Il Grano da 12 Cavalli coniato nel 1800 è in assoluto la moneta rara del Regno delle Due Sicilie.

Cfr : http://numismaticaoggi.blogspot.com

Banconota 10 ducati Regno delle due Sicilie / con lo stemma della provincia di Lecce. 🙂 Nel Regno i Borbone non hanno mai emesso banconote di carta ma solo monete in metallo (come lo furono i ducati d’oro) e fedi di credito. Questa banconota che ho in mano qui in foto quindi, è una rielaborazione contemporanea ed un’opera d’ingegno sia graficamente che nella stampa, pertanto non ha valore, ma è, diciamo, una simpatica rievocazione, e anche un gradevole “falso d’autore” per collezionisti. E anch’essa infatti, fa oggi parte della mia collezione di “cimeli” della storia del sud. Giovanni Greco



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dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell’aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l’agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com – arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari – Servizi di Fruizione Culturale”. BelSalento è un progetto a cura del dott Giovanni Greco

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Giovanni Greco, dott in Conservazione dei Beni Culturali, con laurea in archeologia industriale, è studioso e autore di numerose ricerche sul Salento, Erasmus in Germania nel 1996, ha viaggiato per venti anni in Italia e in Europa, ha lavorato un anno in direzione vendite Alitalia nell'aeroporto internazionale di Francoforte, ha diretto per cinque anni la sezione web di un giornale settimanale cartaceo italiano a Londra, libero professionista, videomaker, artista raku, poeta, webmaster, blogger, ambientalista, presentatore, art director, graphic designer, speaker radio, giornalista freelance Internazionale iscritto presso l'agenzia GNS Press tedesca, collabora come freelance con diverse realtà sul web e sul territorio locale. Dal 1998 è direttore responsabile della rivista on line “BelSalento.com - arte, storia, ambiente, politica e cultura della Terra dei Due Mari - Servizi di Fruizione Culturale”.

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